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Raccolta differenziata e riciclo: in Emilia Romagna svettano i comuni a gestione Aimag

Raccolta differenziata e riciclo: in Emilia Romagna svettano i comuni a gestione Aimag

I risultati migliori nella classifica dei 'Comuni ricicloni' stilata da Legambiente. Tanto più in provincia di Modena con Carpi e i comuni dell'area nord tra i primi posti in regione sia per differenziata sia per minore quantitativo di rifiuti destinati a smaltimento. Spilamberto primo tra quelli a gestione Hera


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San Possidonio e Camposanto, comuni sotto i 5000 abitanti della provincia di Modena, dove la raccolta e la gestione dei rifiuti è gestita da Aimag attraverso il porta a porta con tariffazione puntuale, risultano tra i primi comuni in Emilia-Romagna sia per minor quantitativo di rifiuto urbano prodotto sia per minor quantitativo di rifiuto indifferenziato. Medolla, sempre a gestione Aimag, è primo in regione per minore percentuale di raccolta differenziata. Al quarto posto il Comune di Spilamberto, primo Comune a gestione Hera e dove è stato applicato il porta a porta integrale, sul modello di Aimag stessa.

Sono alcuni significativi dati emersi dal report diffuso durante la XVI edizione di Comuni Ricicloni, presentato a Reggio Emilia da Laura Brambilla, responsabile nazionale della campagna per Legambiente e Francesco Occhipinti, direttore di Legambiente Emilia-Romagna. Dati che premiano i gestori Aimag e Sabar, primi in classifica per minor quantitativo di rifiuti pro-capite inviati a smaltimento nel 2022.

Nella categoria dei comuni sotto i 5000 abitanti, i premiati quest’anno sono stati Civitella i Romagna (FC), Maiolo (RN) e Borghi (FC) per la categoria di “Minor Quantitativo di Rifiuto Urbano prodotto”, ancora Civitella di Romagna (FC), seguito da San Possidonio (MO) e Camposanto (MO) per la categoria
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“Minor Quantitativo di Rifiuto Indifferenziato”, e Mordano (BO), San Possidonio (MO) e Camposanto (MO) per la “maggior percentuale di Raccolta Differenziata”.

Per i Comuni tra i 5000 e i 25mila abitanti, si aggiudicano il premio per il “Minor Quantitativo di Rifiuto Urbano prodotto” Predappio (FC), Forlimpopoli (FC) e Meldola (FC).
Per la categoria “Minor Quantitativo di Rifiuto Indifferenziato”, i premiati sono stati San Prospero (MO), Novi di Modena (MO) e Bomporto (MO). Per la “maggior percentuale di Raccolta Differenziata”, in vetta Medolla (MO), San Prospero (MO) e Anzola dell’Emilia (BO).

Passando ai Comuni con oltre 25.000 abitanti, per il “minor quantitativo di Rifiuto Urbano prodotto” premiati Casalecchio di Reno (BO), Forlì (FC) e Castelfranco Emilia (MO). Stesso Comune in vetta alla classifica per “minor quantitativo di Rifiuto Indifferenziato”, seguito da Carpi (MO) e San Giovanni in Persiceto (BO). La “maggiore percentuale di Raccolta Differenziata” invece va a Correggio (RE), seguito sempre da Carpi (MO) e San Giovanni in Persiceto (BO).

Premio speciale va anche ai Comuni che più hanno aumentato frazione di Raccolta Differenziata dal 2021 al 2022: Sarsina (FC), Roncofreddo (FC) e Mercato Saraceno (FC).

I valori, riferiti al 2022, dicono che a Carpi la “produzione” di rifiuto indifferenziato è 69 chilogrammi l’anno per
abitante, sette etti più del primo in classifica (qui “vince” chi produce meno); mentre la raccolta differenziata raggiunge l’85,3 per cento (un paio di punti meno del primo): per dare un’idea, il “Piano Rifiuti e Bonifiche” della Regione fissa nel 2025 l’obiettivo dell’80 per cento, al momento raggiunto da meno d’un quarto dei Comuni emiliano-romagnoli (81 su 330), mentre oltre un terzo (112) non arriva nemmeno al 60.
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