Parole di Enrico Pavesi. Insieme al padre Ezio dal 1990 fino al 2022 custode dello stabilimento e dell'area da 70.000 metri quadrati, centro di produzione delle super car. Custodi anche dopo la chiusura della produzione, nel 1995, al fine di garantire cura e sicurezza del sito, iconico anche nelle forme e nei suoi spazi.. Ed è proprio dalla volontà di custodie e tramandare quanto questo luogo rappresenta che Enrico ed Ezio hanno contribuito a fondare l'Associazione Bugatti Automobili Campogalliano APS, creata con altri ex dipendenti e appassionati per mantenere viva la memoria della fabbrica, oggi di proprietà di un potente uomo d'affari che l'ha recentemente rilevata per poi abbandonarla, e promuovere la Motor Valley.
'Abbiamo cercato di mantenerlo pulito e sicuro fino all’ultimo – spiega ancora Enrico – ma la proprietà ha deciso di interrompere ogni attività e nel 2022 ci ha chiesto di lasciare il sito. Da lì è nata l'associazione, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare un luogo che da soli possiamo difendere solo in parte, vista la sua vastità'.
Dalle immagini diffuse relative al rave emergono muri imbrattati e cancelli danneggiati. «Quel cancello che per anni abbiamo aperto, custodito e mantenuto ora è coperto di scritte e graffiti. È doloroso vedere ciò che resta di un luogo che non è un semplice capannone, ma una parte della storia della Motor Valley» aggiunge Pavesi.
'Da quando non ci è più stato permesso di occuparcene, lo stabilimento è caduto in rovina', iniziando un lento declino. In balia di incursioni sono stati rotti vetri, imbrattato muri. Quanto sta succedendo è ciò che non avremmo mai voluto vedere. Non immaginiamo quali saranno le conseguenze di questo rave. Di dronte a questo disastro, l’unica speranza è che questa ferita serva a risvegliare l’attenzione di chi può sostenere un percorso di tutela e valorizzazione, obiettivo che come associazione perseguiamo da tempo'.
'Auspichiamo che anche questo contribuisca a generare, dopo il rave, ad aprire una nuova fase di riqualificazione e tutela'.
Gi.Ga.


