Sono alcuni numeri resi noti dal Viminale, che - afferma una nota - 'danno ragione alle scelte del ministero dell'Interno', in primis 'il decreto Sicurezza, con cui sono stati ottenuti notevoli tagli agli sprechi riducendo i costi dell'accoglienza: circa 400 milioni di euro, reinvestiti in un piano straordinario di assunzioni per 8.000 donne e uomini di forze di Polizia e Vigili del fuoco'.
E a questa misura dovrebbe affiancarsi, a breve, il decreto Sicurezza bis. Dati alla mano, i reati sono calati in tutte le province dell'Emilia-Romagna, con l'unica eccezione di Modena, dove si registra un +5,6%. La diminuzione piu' consistente e' quella della provincia di Forli'-Cesena (-20,4%), seguita da Bologna (-12,8%), Rimini (-11,9%), Parma (-9%), Ravenna (-8,6%), Piacenza (-3,8%), Reggio Emilia (-2,7%) e Ferrara (-0,2%). Numeri accolti positivamente dal ministro Matteo Salvini, che li definisce 'rassicuranti', precisando pero' che 'non ci accontentiamo e vogliamo fare sempre di piu' e meglio' e auspicando che i sindaci 'sappiano utilizzare al meglio i nuovi strumenti per aggredire le grandi piazze di spaccio, isolare balordi e sbandati ed effettuare sgomberi'.
Sul caso di Modena, Salvini spiega che 'e' una delle cinque province italiane dove i reati non calano', assicurando di 'aver chiesto approfondimenti e monitoraggi costanti: sono sicuro- chiosa- che collaborando con gli amministratori locali riusciremo a invertire la tendenza'.
Se per quanto riguarda il numero dei reati c'e' una provincia emiliano-romagnola che fa segnare un aumento, scende invece ovunque la percentuale di stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. In questo caso, il calo piu' forte si registra a Rimini (-27,09%), a cui seguono Ferrara (-26,61%), Piacenza (-25,19%), Forli'-Cesena (-22,42%), Parma (-21,9%), Ravenna (-20,24%), Reggio Emilia (-13,63%), Modena (-12,46%) e Bologna (-3,98%).


