Fin dalle prime ore, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Modena – con il Nucleo Investigativo e le Compagnie di Carpi e Modena – aveva attivato un articolato piano di ricerche. Le pattuglie hanno battuto senza sosta i luoghi abitualmente frequentati dal giovane, mentre i militari mantenevano contatti costanti con le famiglie degli amici più stretti e intensificavano la vigilanza su tutto il territorio provinciale.
Le prime indicazioni utili sono arrivate già il giorno successivo, grazie all’analisi di alcuni filmati di videosorveglianza e alla collaborazione con l’azienda di trasporto pubblico locale. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che il ragazzo non era sottoposto a costrizioni e si muoveva autonomamente.
Le ricerche sono proseguite senza sosta tra Carpi e Modena, con la diffusione capillare della fotografia del giovane e il coinvolgimento degli operatori dei trasporti pubblici e privati.
Il punto di svolta è arrivato nel pomeriggio di oggi, quando un passeggero ha riconosciuto il ragazzo a bordo del treno regionale 19616, in viaggio sulla tratta Bologna–Modena. L’uomo ha avvisato il capotreno, che è riuscito a tranquillizzare il minorenne e a tenerlo con sé fino all’arrivo alla stazione di Modena, dove ad attenderlo c’erano i Carabinieri, allertati tramite il numero di emergenza 112.
Accertate le buone condizioni di salute, il quindicenne è stato riaffidato ai genitori, visibilmente sollevati insieme ai militari per il lieto epilogo della vicenda.
L’Arma dei Carabinieri sottolinea come il ritrovamento sia stato possibile grazie alla sinergia tra istituzioni e cittadini: un esempio concreto di senso civico e collaborazione, reso possibile anche dal gesto meritorio del passeggero e del capotreno che hanno riconosciuto e assistito il giovane.


