Un appello che arriva unanime, in queste ore, alla nostra redazione, dai cittadini, dai comitati ma anche, interpellato, dall'assessore con delega alla Protezione Civile Giulio Guerzoni. Anche perché dalla chiusura delle porte vinciane del Naviglio nella confluenza col Panaro in piena, e da una forte continuativa piena della rete dei canali che dal centro di Modena viaggiano verso nord ad esso collegati, deriva un forte rischio non solo per la parte est di Modena, (come lo scorso fine settimana abbiamo visto a causa dell'impossibilità del grande scarico del collettore di levante di essere assorbito dal canale Minutara), ma la città intera, a partire dai quartieri a nord della fascia ferroviaria. Il progetto del sollevatore di Bomporto andrebbe ad agire proprio nel caso di piena e rischio di esondazione del Naviglio, prelevando le acque della piena del Naviglio da monte della barriera di Bomporto, a valle, nel Panaro.'Si tratta di un progetto necessario rinviato per 30 anni. Il progetto operativo - ricorda Massimo Neviani del comitato salute ambientale di Campogalliano, con lunga esperienza nell'analisi dei rischi del nodo idraulico di Modena - fu presentato da Aipo nel 2019 in una assemblea pubblica a Bomporto. Pronto per essere accantierato, ma subito dopo abbandonato, cancellato, per motivi mai resi noti. E poi riproposto in un'altra versione, da parte del Consorzio Bonifica Burana che lo ha preso in carico, cambiando il posizionamento dei sollevatori. Nei pressi del ponte di Bomporto. Presentato pochi mesi fa, in anteprima, in un altro appuntamento a Bomporto, alla presenza dell'assessore Priolo. Purtroppo - conclude Neviani- c'è molto disinteresse e tanta inconsapevolezza del territorio in cui si vive, anche da parte della popolazione, che se bene informata potrebbe agire con maggiore pressione sulla classe politica e sui decisori'.'È ora che quel progetto venga fatto' - afferma l'assessore comunale con delega alla protezione civile Giulio Guerzoni. Interpellato sul tema, ha confermato come l'acqua che ha invaso l'area di Albareto sull'asse del Cavo Argine non aveva mai raggiunto livelli così alti.
'La causa in questo caso è derivata anche dalla piena del Po che in cascata ha rallentato il deflusso della piena del Panaro



