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R-nord, il declino continua, dopo i privati anche il pubblico chiude

R-nord, il declino continua, dopo i privati anche il pubblico chiude

L'ultima vittima di degrado spaccio e prostituzione è stato l'unico bar che era rimasto. Il portierato sociale chiuso da marzo insieme al Fab Lab


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Vetri rotti, evidenti segni di bivacco notturno, di senza fissa dimora, spacciatori, prostitute.
L'R-nord, simbolo di una riqualificazione sociale ed urbana mancata negli ultimi 15 anni nonostante l'iniezione di 20 milioni di euro da parte del Comune, attraverso la società partecipata Cambiamo, continua a macinare chiusure dove dovevano esserci aperture, svuotamento di spazi che dovevano essere riempiti.
Non solo le attività commerciali e di servizio private che negli anni a causa di degrado e del tasso di delinquenza dell'area, se ne sono andati senza farvi ritorno, ma anche le attività pubbliche di servizio sembrano gettare la spugna. Compreso quel servizio di portierato sociale che doveva garantire un presidio anche di vigilanza e di risoluzione dei conflitti, ma che un cartello indica essere chiuso da marzo e senza prospettive di riapertura. Chiuso senza data di possibile riapertura, e segnalato anch'esso dal cartello immortalato, insieme a vetri e sporcizia della galleria, dal mattiniero e nostro collaboratore Stefano Soranna, anche il Fab Lab a supporto dello sviluppo di idee di impresa.
Insieme al bar, unico aperto nel residenziale che in passava ne contava due di grandi dimensioni, obbligato dalle condizioni a chiudere senza prospettive di riapertura. Una situazione già preoccupante, quella del comparto che contiiene circa 270 appartamenti, di cui circa la metà di proprietà o acquistati negli ultimi anni dal Comune di Modena in cui più dell'80% è straniero. Una situazione di forte degrado e desolazione che si amplifica la domenica, quando nella galleria si acculano i segni delle notti spericolate di avventori e spacciatori in una storia che non sembra avere fine.

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