Il gip del tribunale di Modena ha archiviato, dopo tre richieste di archiviazione e altrettante opposizioni, il fascicolo legato alle indagini sulla scomparsa di Alessandro Venturelli, di Sassuolo, sparito nel nulla il 5 dicembre del 2020 all'età di 20 anni. Per il giudice, la scomparsa di Venturelli si qualifica infatti come un allontanamento volontario.
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A farlo sapere è l'avvocato che rappresenta i genitori di Venturelli, Claudio Falleti. 'Si tratta di una conclusione giuridicamente coerente con il sistema attuale, ma profondamente insoddisfacente sotto il profilo umano e sostanziale - sostiene l'avvocato -. Ed è proprio qui il punto. Nel nostro ordinamento, quando una persona scompare, l'unico strumento effettivo per attivare indagini strutturate è l'apertura di un procedimento penale contro ignoti. Ma se, come in questo caso, non emergono elementi penalmente rilevanti, il procedimento viene inevitabilmente archiviato. E con esso, di fatto, si chiude anche la possibilità di continuare a cercare con strumenti investigativi pieni. Serve un cambiamento normativo, una legge che consenta di cercare le persone scomparse anche in assenza di un reato'. A spendersi in prima linea per continuare a cercare il giovane è, dal momento della scomparsa, la madre Roberta Carassai.
Aggiunge l'avvocato Falleti: 'Siamo fermamente convinti che quel giorno qualcuno lo stesse aspettando. Che Alessandro sia salito su un'auto. Che in quel preciso momento si sia consumato il passaggio decisivo che oggi non possiamo più ricostruire. Se le immagini di videosorveglianza fossero state acquisite immediatamente, probabilmente oggi avremmo una risposta'.

