Presenti, come relatori, i referenti dei comitati Secchia, Arginiamo, Salute ambientale Campogalliano e Modena respiriamo aria pulita, insieme al geologo Giovanni Martinelli. I dati forniti e proiettati sullo schermo derivano tutti dalle relazioni Aipo, di Autorità di bacino, della regione Emilia Romagna. Portate delle piene, limiti delle strutture attuali, rischi del passato e del presente e del futuro. Riferimento rispetto a cosa di doveva e si poteva fare. Che inchiodano amministratori e politici alle loro responsabilità e che aiutano ad inquadrare i fenomeni nella loro dimensione non solo climatica ma soprattutto di gestione del territorio. Per farlo, tra i relatori, c'è anche il geologo Giovanni Martinelli.
Toccato anche il punto dell'informazione istituzionale alla cittadinanza. Una informazione che anche in occasione dell'ultima piena, ben al di sotto in termini di portata a quel TR20 in entrata alla cassa di espansione che definisce una piena comunque piccola, ha fornito ai cittadini informazioni come fossimo di fronte ad un evento eccezionale di portata storica nei confronti del quale il nodo idraulico modenese avrebbe retto. In realtà la piena è passata senza grandi conseguenze perché era piccola. Il sistema, a Modena, ed in particolare sull'asta del Secchia, ha retto perché la piena era piccola, piccolissima. Un elemento che dovrebbe preoccupare, considerando che a valle della cassa di espansione il livello del fiume era comunque alto.
Nel video le dichiarazioni, sui temi trattati, dei referenti del Comitato Secchia Massimo Silvestri e del Comitato Arginiamo Vittorio Cajò.


