Tre i temi affrontati nel corso del dibattito: il rapporto tra mafia e politica, quello tra criminalità e società civile ed il ruolo della donna nella famiglia mafiosa e nell’antimafia. Durante il dibattito sono state ricordate le minacce (anche una busta con 17 proiettili) subite dalla ex sindaco e le speculari intimidazioni che raggiunsero la Silva. Immancabile poi il richiamo ai temi della antimafia che, secondo le relatrici, sarebbero stati messi in secondo piano nella appena conclusa campagna elettorale.
Ebbene della serata era stato fatto un resoconto puntuale da un giornale online, Mantovauno (che moderava l'evento), ma l'articolo è poi stato rimosso dopo poche ore. Un fatto che, vista la delicatezza del tema, ha portato l'associazione promotrice dell'incontro a chiedere spiegazioni in modo pubblico.
La nota
'L’Associazione 100x100 in movimento-APS desidera chiedere chiarimenti in merito alla rimozione di un articolo dalla testata Mantovauno. In data 24 gennaio alle ore 21, presso la sala Isabella D’Este a Mantova, si è tenuto un dibattito antimafia dopo il quale era stato pubblicato un articolo, molto interessante ed esaustivo, sulla testata Mantovauno. A poche ore dalla pubblicazione ci siamo accorti che è stato rimosso ed è, tuttora, introvabile - scrive l'associazione in una nota firmata dalla sua presidente -. Abbiamo scritto alla direttrice della testata, Monica Bottura, chiedendo le motivazioni di tale decisione e lasciandole anche i nostri recapiti telefonici. Non avendo ricevuto risposta chiediamo conto su tale comportamento pubblicamente. Visto il tema trattato e l’impegno della nostra attivista che ha testimoniato quella sera, la signora Catia Silva, riteniamo doveroso avere una risposta su questa censura che offende il principio stesso della nostra mission come associazione: la lotta alla criminalità mafiosa ed alla subcultura che la accompagna. Rinnoviamo quindi l’invito a fornirci delle spiegazioni e rimettere in testata l’articolo, nel rispetto della trasparenza, della libertà di stampa ed in difesa della professionalità di ogni giornalista'.

L'articolo
La Pressa è comunque in grado, grazie ad alcuni screen shot, di riportare buona parte del contenuto dell'articolo tutt'ora cancellato ed

Tre, in particolare, i temi affrontati nel corso del dibattito: il rapporto tra mafia e politica, quello tra criminalità e società civile ed il ruolo della donna nella famiglia mafiosa e nell’antimafia. Punto di partenza comune ai due casi esaminati, Mantova e Brescello, la colonizzazione del nord da parte della ‘ndrangheta, attuata in maniera strategica dalle cosche vestendo la maschera dell’impresa e prendendo possesso di un territorio già di per sé particolarmente “ospitale”. Un processo fin troppo rapido di fronte al quale la politica, ma anche l’opinione pubblica e una certa “zona grigia di cittadini”, si sono dimostrate per molti anni eccessivamente distratte.
«La mia è una città di roccia ma anche di acqua, patrimonio dell’Unesco», ha affermato Brioni, ricordando il suo impegno contro la lottizzazione Lagocastello ai tempi del suo mandato.
E poi, dall’altra parte del Po, c’è Brescello. Qui Silva è stata consigliere comunale della Lega Nord e quel Comune così irreversibilmente compromesso ha contribuito personalmente a farlo commissariare. Da allora ha pagato la sua onestà con la solitudine e l’isolamento. E le minacce. “Ti metto la pistola in bocca e ti ammazzo. Neanche tuo figlio ti potrà salvare”. Firmato: Salvatore Grande Aracri.
Resta l'interrogativo posto dall'associazione antimafia sulla sparizione del testo completo dell'articolo di un evento moderato proprio dalla testata che poi ha deciso di cancellare senza spiegazioni il pezzo.
Leo


