Il 15 giugno 2013 il Vescovo presiede la cerimonia di beatificazione del carpigiano Odoardo Focherini.
Un ministero, quello di Monsignor Cavina, di forte impegno civile.
Emblematica l’istituzione, in diocesi, per sua iniziativa, di un fondo per promuovere idee imprenditoriali 'che, a causa della lunga crisi economica, risultano escluse dal sistema del credito bancario. Con un occhio particolare alle imprese giovani. Giovani al centro della sua azione contro gli abusi su minori e di contrasto alla pedofiliaUna missione pastorale espressa anche all’estero. Nell’aprile del 2016 Monsignor Cavina è in visita ai profughi cristiani di Erbil nel Kurdistan iracheno
La comunità carpigiana ricorda in queste ore tanti momenti importanti del suo ministero. Due in particolare, storici. Il 23 giugno del 2016 Monsignor Cavina annuncia alla città che la cattedrale di Carpi, chiusa dopo il sisma del 2012, sarà riaperta al culto il 25 marzo 2017. In quello stesso anno l'annuncio che Papa Francesco si sarerebbe recaro a breve in visita pastorale nella diocesi di Carpi. E’ il 2 aprile del 2017. L’evento segnerà la storia della comunità civile e religiosa carpigiana.
Così come lo segneranno le sue dimissioni, arrivate oggi al termine di quella lui stesso ha definito una gogna mediatica.
Nella sua lettera di rinuncia Monsignor Cavina fa riferimento a continui tentativi di delegittimazione che avrebbero caratterizzato i 7 anni di ministero
Le dimissioni - scrive Monsignor Cavina - sono un atto compiuto “per il bene della Chiesa di Carpi” perché “il vescovo non può essere costretto ad affrontare uno stillicidio mediatico, che, basandosi su una informazione faziosa, instilla nei fedeli e nella gente dubbi e sospetti”.


