'Abbiamo rischiato la vita tante volte anche a Modena, davanti a Italpizza o a Emilceramica, dato che polizia e padroni incitano i camionisti a forzare i blocchi, in totale disprezzo della vita altrui. Per loro il profitto viene prima, sempre' - hanno affermato i rappresentanti Si Cobas nel corso del presidio
'Questa morte non sarà vana: servirà ad unire le lotte operaie, servirà ad aprire gli occhi a chi ancora non vede il conflitto scatenato contro i lavoratori. Domani tantissime fabbriche modenesi si fermeranno, su indicazione della FIOM CGIL, e già oggi la città di Modena, la sua parte sana, sta dimostrando che non è possibile continuare a tacere' - concludono in una nota Si Cobas
E sarà un movimento diffuso quello delle Rsu dei metalmeccanici modenesi targati Fiom-Cgil per ricordare Adil Belakhdim, facchino e sindacalista Si Cobas investito da un tir e morto a Biandrate, e per chiedere attenzione e regole diverse nel settore della logistica e dei suoi appalti.
Un paio di ore di sciopero 'per Adil', annunciato per domani alla Ferrari di Maranello, oggi viene consumato nel territorio, tra le altre fabbriche, alla Emmegi di Soliera, del gruppo del presidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi, alla Keestrack di Migliarina di Carpi, l'azienda che ha rilevato la Goldoni salvandola dalla crisi. E poi, ancora, si segnalano mobilitazioni a Cnh Industrial (due ore di stop domani, una per chi è part-time), Cms spa, Centauro (un'ora di stop oggi), Italgractor Itm, Pfb, Bmd, T.Erre (un'ora domani), Mec Track (due ore domani), Wam (due ore venerdì).
Nel frattempo, anche l'attivo dei delegati di Coop Alleanza 3.0 della Filcams-Cgil del territorio di Modena e provincia esprime oggi 'sdegno e rabbia per quanto accaduto a Biandrate di Novara, venerdì, quando un operaio e delegato sindacale Adil Belakhdim, è stato ucciso da un camionista, che ha forzato il picchetto durante un presidio: il diritto ad esprimere la propria opinione, manifestando o scioperando, è un diritto sacrosanto sancito dalla Costituzione e un atto come quello accaduto a Biandrate va assolutamente condannato. Riteniamo che quanto accaduto- aggiunge la Filcams- sia frutto dell'esasperata logica del profitto e del mercato che mette in contrapposizione il lavoro ai lavoratori e vigliaccamente, i lavoratori ai lavoratori


