Gli aumenti in bolletta
Dal punto di vista delle spese, nel corso del 2020 in bolletta non ci sono stati grossi cambiamenti, quantomeno in apparenza. In realtà, secondo quanto sottolinea anche l’ARERA, con l’inizio dell’emergenza sanitaria i prezzi delle materie prime sono immediatamente crollati a causa della chiusura delle attività lavorative, fattore che avrebbe dovuto far calare i costi per l’energia.
Parallelamente, però, il maggior tempo passato dentro casa ha fatto sì che per quanto riguarda le famiglie i consumi siano invece aumentati in media di circa il 10% rispetto all’anno precedente, livellando quindi il potenziale risparmio che si sarebbe ottenuto considerando solo il costo dell’energia.
A questo punto, però, la prima fase del lockdown è ormai abbondantemente superata e, con la filiera produttiva che è ripartita, i prezzi delle materie prime sono tornati a crescere mentre, allo stesso tempo, molti lavoratori non hanno abbandonato lo smart working e continuano quindi a consumare di più dentro casa.
Questo si riflette ovviamente su ciò che si paga in bolletta, con aumenti delle tariffe che erano stati stimati nel valore di 70 euro in più per l’elettricità e 96 euro in più per il gas nel periodo tra ottobre 2020 e settembre 2021 e che effettivamente si stanno verificando.
Consigli per risparmiare
È dunque necessario correre ai ripari per cercare di mitigare la situazione in bolletta. Ci sono diversi modi con cui si può riuscire a spendere un po’ di meno quando si parla di energia, sia ad esempio con comportamenti virtuosi come ricordarsi di spegnere la luce nelle stanze che non si stanno utilizzando, sia acquistando apparecchi elettronici che consumano poco come gli elettrodomestici di classe energetica A+ o superiore.
Ancora più a monte è fondamentale la scelta del giusto fornitore di energia e, in questo senso, il modo migliore per rendersi conto della situazione del mercato è fare un confronto tra le tariffe luce e gas disponibili online, per potersi orientare al meglio verso la proposta più adatta alle proprie aspettative di risparmio.
Quando si sta in smart working è poi consigliabile impostare al massimo i criteri di risparmio energetico del proprio computer, che tra l’altro dovrebbe essere un portatile visto il minor consumo rispetto ai pc fissi.


