Nei giorni scorsi, ci eravamo già occupati della vicenda. Il Comune, e Fer avevano giustificato il cantiere notturno – relativo alla linea ferroviaria del cosiddetto 'Gigetto' – spiegando che i lavori sulle rotaie richiedevano una temperatura inferiore ai 30 gradi per motivi tecnici.
Una specifica tecnica che in linea con l'ordinanza anti-caldo per la tutela dei lavoratori. Anche se con la tecnica è fatta per operare di notte e non nel giorno.
'I lavori notturni più rumorosi dovrebbero concludersi nei prossimi dieci giorni, lasciando spazio a interventi meno disturbanti' - va dichiarato il comune ai residenti che avevano chiesto spiegazioni. 'L'azienda riconosce il disagio causato ai residenti, ma sottolinea la necessità di tali interventi'.
Una spiegazione che, pur lasciando l’amaro in bocca ai cittadini costretti a notti insonni, era sembrata ragionevole e legata a vincoli tecnici inderogabili. Ma ora che le temperature massime in città si fermano da giorni intorno ai 27-28 gradi, quella giustificazione sembra non reggere più.
'Abbiamo accettato notti intere senza dormire, fidandoci delle spiegazioni tecniche - racconta un residente che ha scritto alla nostra redazione questa mattina - Ma se il motivo era il caldo e ora il caldo non c’è più, perché ci fate passare un’altra estate con i tappi alle orecchie? 'Si può tornare a lavorare di giorno, almeno temporaneamente? E se sì, perché non lo si sta facendo?' - conclude.


