Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine della commemorazione, questa mattina a Palazzo d’Accursio della strage alla stazione di Bologna, che il 2 agosto 1980 provocò 85 vittime e oltre duecento feriti. Alla cerimonia erano presenti anche gli assessori regionali Gessica Allegni, Giovanni Paglia, Irene Priolo, Elena Mazzoni, e il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri.
'La strage di Bologna- ha sottolineato de Pascale in un passaggio del suo intervento- è uno di quei casi in cui le storie personali, individuali, incontrano la Storia. La riconoscenza che abbiamo e che portiamo all’Associazione delle vittime e dei familiari è anche quella di tenere vive queste storie. Stiamo passando dalla generazione dei padri, dei fratelli, delle sorelle dei sopravvissuti alle generazioni dei figli, dei nipoti, di chi deve continuare a coltivare la memoria e la memoria si coltiva con le storie e con le emozioni'.
'Tante storie, tante vite- prosegue il presidente- che a un certo punto hanno drammaticamente incontrato la Storia, quella collettiva. E la Storia ci dice che finalmente è diventata sentenza che dopo la Liberazione, dopo la democrazia, la libertà una parte rilevante dello Stato non si rassegnava e pensava che attraverso la violenza, il terrorismo, la morte e le bombe si potesse portare indietro le lancette della Storia, si potesse combattere la libertà e la democrazia con il sangue di vittime innocenti. Questo è quello che è passato dalle strade di Bologna con la violenza neofascista ed è quello che ha attraversato con dolore anche le istituzioni'.
'I mandanti, gli esecutori, i depistatori non avevano però considerato com’è fatta questa terra, questa città. Nessuno di coloro che ha partecipato a quella strage poteva immaginare che oggi a distanza di così tanti anni noi si fosse tutti qui, uniti, con la verità in mano. Nessuno di loro lo poteva immaginare, nessuno di loro poteva immaginare la forza che hanno dimostrato i familiari delle vittime.
'La Regione Emilia-Romagna sarà sempre al fianco dell'Associazione dei familiari delle vittime - aggiunge l’assessore Allegni-, sarà sempre al fianco di tutti coloro che chiedono giustizia e verità per le tante e troppe stragi del nostro Paese che ancora quella verità non l'hanno vista riconosciuta. Faremo in modo che le sentenze sulla strage del 2 agosto vengano rese pubbliche, non vengano sporcate, negate, da chi ancora quella verità non la vuole riconoscere. Attraverso la nostra legge sulla Memoria del Novecento porteremo avanti iniziative e progetti per favorire il ricordo di ciò che è stato, perché la democrazia e una società più giusta come quella che vogliamo realizzare non potranno che fondarsi su una profonda conoscenza della storia della nostra Regione e del nostro Paese.


