A scriverlo sulla sua pagina Facebook è Stefano Gheller, il 49enne di Cassola di Vicenza, attaccato ad un respiratore 24 ore su 24, che ha chiesto il suicidio assistito. Gheller, che da 34 anni vive su una sedia a rotelle a causa della distrofia muscolare, racconta in rete che all'incontro 'c'era anche suo zio Paolo, fratello di sua mamma, con sua zia Rosanna'.
'Mia sorella l'avevo inviata ma non poteva venire, poi mi ha detto che non è venuta perché sarebbe stata male, e l'avevo immaginato. Sono contento che questo diritto mi sia stato riconosciuto e spero possa in parte servire per altre eventuali persone che ne faranno richiesta, la mia Aulss devo dire è stata veloce rispetto ad altri casi a darmi risposta e sosterrà tutte le spese per quando deciderò di farlo, sul quando dipenderà da due fattori, il primo ovviamente sul decorso della mia malattia e cosa ancora mi toglierà più di quanto mi ha già tolto fin'ora, poi dipenderà da quanto lo stato Italiano e la Regione Veneto mi aiuterà economicamente a fare una vita dignitosa potendo pagare un Assistenza adeguata ai miei bisogni, perché doversi alzare ogni mattina e affrontare la giornata è già dura così, ma dover oltre al peso della malattia dover pensare a come pagare l'assistenza adeguata e non solo diventa un ulteriore peso continuo che ti consuma le poche forze che uno ha - afferma Gheller -. Ovviamente quando deciderò di mettere fine alla mia vita ve lo dirò, mi scuso se ultimamente non ho interagito molto con voi ma non sono stato bene sia fisicamente che mentalmente, vi voglio bene e vi ringrazio tutti voi che mi state sempre vicino'.


