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Tragedia elicottero: il cordoglio del Parco Nazionale dell'Appennino e il ricordo della tragedia del Ventasso

Tragedia elicottero: il cordoglio del Parco Nazionale dell'Appennino e il ricordo della tragedia del Ventasso

Esprimendo vicinanza alle famiglie delle vittime l'Ente ricorda quando, nel 1990, si schiantò un elicottero di soccorso e morirono 4 persone


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“Il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano esprime la sua partecipazione e il suo cordoglio per la tragedia avvenuta alle pendici del Monte Cusna. Si stringe alle famiglie del pilota, degli imprenditori turchi e libanesi”. Così, in una nota, i responsabili dell'ente Parco. La tragedia del Monte Cusna con la morte di 7 persone, ha riacceso anche il ricordo di un'altra tragedia consumata nei pressi del crinale in provincia di Reggio Emilia.
“Il crinale appenninico – afferma la nota del Parco nazionale - nella sua magnificenza, per quanto montagna di quota relativamente contenuta, si dimostra un luogo delicato e anche pericoloso, anche per i voli. Ce lo ricordano anche altre tragedie, come Charlie Alpha a Ventasso del 1990. Ora l’inchiesta farà definirà le cause dell’accaduto, vogliamo però sin da ora ringraziare tutte le persone che si sono profuse per i soccorsi, che hanno messo in sicurezza l’area e hanno provveduto agli adempimenti necessari”.

La tragedia di Charlie Alpha sul Monte Ventasso fu un incidente aereo avvenuto il 18 agosto del 1990, nel quale l'elicottero (modello Agusta A109)[1] del 118 della Centrale Unica 118 Emilia Ovest (che all’epoca si chiamava Parma Soccorso), denominato I-HECA Charlie Alpha, precipitò sulle pendici del Monte Ventasso a causa della fitta nebbia. L'incidente provocò la morte di tutte e 4 le persone a bordo del velivolo: Claudio Marchini (pilota), Anna Maria Giorgio (medico anestesista), Corrado Dondi (infermiere) e Angelo Maffei (infermiere).

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