In un punto stampa presso il comando provinciale dei Carabinieri di Modena il Maggiore Vito Ristallo ha tracciato il quadro delle tipologie di truffa più di diffuse in provincia. Tra queste quella che purtroppo rimane un sempre-verde e capace di traumatizzare e fare presa sulla suggestione degli anzini soprattutto di fronte alla notizia di una condizione di pericolo di un proprio familiare. Segnalata solitamente al telefono di un sedicente avvocato che comunica la condizione di pericolo di un famigliare, sanabile e risolvibile pagando una somma di denaro che un complice è pronto per ritirare poco dopo presso l'abitazione della vittima.
'Questi malfattori a volte fanno finta di essere appartenenti a forze di polizia. In questi casi il nostro consiglio è: verificare la presenza, nelle immediate vicinanze o davanti a casa, di mezzi con colori d'istituto. Ma la cosa più importante è, nel dubbio, chiamare il 112. In generale il nostro obiettivo è quello di non fare arrivare le persone ad entrare in casa, perché una volta all'interno difficilmente mancano il loro intento. Altro consiglio è quello di diffidare delle richieste di denaro, tenendo contoo che il lato economico di un sinistro stradale o di un resto, non riguarda la contingenza dell'intervento e non ricade sulle persone coinvolte, se non in un secondo momento. In definitiva la richiesta di denaro indica che qualcosa non va e che è già il momento di segnalare tutto alle forze dell'ordine'


