Una parte di sondaggio chiedeva espressamente ai cittadini se avevano ‘ceduto’ a un link sospetto e, nel caso, se effettivamente erano stati vittime di raggiro e per che importo: il 70% ha risposto che non ha mai cliccato su collegamenti anomali, mentre il restante 30% ha ammesso di avere ceduto, ingannati da sms, mail o messaggi sui social network che in apparenza sembravano affidabili; di questi, il 10% si è vista effettivamente sottrarre del denaro, nella maggioranza dei casi per cifre contenute (tra i 50 e i 300 euro), anche se non mancano casi più clamorosi con importi altissimi (in un caso anche oltre 30mila euro).
In generale, tra i partecipanti al sondaggio più di 1 su due (il 57%) dice di conoscere qualcuno che è stata vittima di truffa.
Il sondaggio ha approfondito anche le tipologie di truffe più ricorrenti: la più segnalata è quella legata ai presunti nuovi contratti di luci e gas, seguita da sms contenenti link per sbloccare pacchi in giacenza. I cittadini segnalano anche i falsi messaggi pop-up sul pc che rimandano a possibili problemi informatici e di presenza virus, ma non mancano le famose truffe sentimentali via social, con messaggi in privato che cercano di abbordare l’utente chiedendo successivamente prestiti in denaro.
La maggioranza dei modenesi (quasi il 70%) si sente sufficientemente informato da autorità e media sul fenomeno delle truffe telefoniche e online (il 61% si dice ‘abbastanza informato’, l’8,4% ‘molto informato’), anche se una buona fetta (il 26,3%) si dichiara comunque ‘poco informato’.
Sul fronte delle misure di sicurezza attivate dai cittadini per difendersi dai tentativi di truffa e
In generale, quasi il 33% dei cittadini garantisce di sapere riconoscere sempre un tentativo di phishing, anche se il 60% ammette che non è sempre possibile individuarli, viste le abilità tecniche e di violazione dei sistemi sempre più elaborate.
Luci e ombre emergono dai comportamenti dei cittadini modenesi vittime di possibili truffe: solo il 20%, infatti, dice di avere segnalato una truffa telefonica oppure online alle autorità competenti; tra questi quasi il 79% sostiene di non avere però ricevuto riscontri concreti, mentre solo il 5,3% dichiara di avere ricevuto una qualche forma di rimborso del denaro sottratto. Non pare, infine, esserci una propensione immediata dei cittadini, almeno in questi casi, a rivolgersi ad un’associazione a tutela dei consumatori: l’86,3%, infatti, dice di non avere interpellato nessuna associazione dopo essere stato vittima di una truffa.
'Le truffe, soprattutto quelle online, sono ormai un fenomeno diffusissimo, capaci di ingannare anche le persone più attente – sottolinea l’Udicon Provinciale di Modena -.


