Il questore di Modena ha comminato cinque Daspo urbani a carico di persone che 'impedivano la libera accessibilità di luoghi urbani in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione degli spazi'. Si tratta dell'applicazione del Dl (il 14 del 20 febbraio 2017) che in questo senso sanziona bivacchi non autorizzati, accattonaggio, comportamenti molesti da parte di ubriachi, prostituzione in strada. A Modena, il 21 ottobre, con la collaborazione della Polizia Locale, il provvedimento è scattato a carico di un cittadino bosniaco che bivaccava e chiedeva insistentemente la questua ai passanti in corso Canalchiaro, di un italiano che bivaccava e abusava di sostanze alcoliche in viale Monte Kosica e dintorni e inoltre di un cittadino marocchino, che si era piazzato in via Attiraglio nei pressi del complesso R-Nord e che, in un altro caso, aveva impedito la fruizione della stazione delle autocorriere. Completano il quadro dei cinque Daspo quelli a due donne bulgare, che si prostituivano nella zona di via Piave e piazza Natale Bruni. Il Daspo urbano durerà 12 mesi dalla notifica e la violazione del divieto comporterà la sanzione dell'arresto da sei mesi ad un anno.
Ubriachi e prostitute: per 5 Modena sarà vietata per un anno
C'? anche un uomo che chiedeva insistentemente soldi al centro del provvedimento del questore. Le persone agivano soprattutto in zona tempio-stazione
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