L'uomo si aggirava in zona alla ricerca di acquirenti della merca del valore commerciale di alcune centinaia di euro, che presentava finiture molto simili agli originali, tali da poter trarre in inganno un occhio non esperto.
I “baschi verdi” della Compagnia Modena, da subito sorpresi dalla modalità con cui la merce veniva posta in vendita (all’interno di due borsoni poggiati sul manubrio della bicicletta del venditore nordafricano), hanno effettuato specifiche ricerche sulla genuinità dei prodotti, riportanti i noti marchi contattando direttamente i responsabili degli uffici legali ed i titolari dei marchi delle società produttrici dei capi originali.
Da lì a poco le aziende titolari dei contrassegni hanno inconfutabilmente riferito che benché la merce osservata fosse stata confezionata in modo tale “da trarre in inganno il consumatore medio”, si trattava comunque di prodotti contraffatti.
Immediato, quindi, il sequestro penale dei beni, corrispondenti ad una trentina di pezzi, nonché la perquisizione dell’abitazione, con contestuale denuncia del cittadino straniero per il reato di 'Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”.
Della vicenda è stata subito informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena, nella persona del Sostituto Procuratore di turno, dr.ssa Monica Bombana, la quale ha assunto la direzione delle indagini.


