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Vende abbigliamento grandi marche su una bici in via Gramsci: bloccato

Vende abbigliamento grandi marche su una bici in via Gramsci: bloccato

E' un cittadino marocchino che proponeva la merce contraffatta Armani, Diesel, Nike con il 'porta a porta'. Capi non distinguibili dagli originali se non ad un occhio molto esperto come quello della Guardia di Finanza


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“Armani”, “Diesel”, “Fred Perry”, “Nike”, “Ralph Lauren” e “Stone Island”. Questa solo alcune marche di scarpe, T-shirt e polo che un cittadino marocchino trasportava in due grandi borsoni da viaggio in sella alla sua bicicletta in un tour commerciale porta a porta in viale Gramsci. Marchi e capi di abbigliamento rigorosamente contraffatti che non sono sfuggiti, insieme al venditore, all'occhio di alcuni militari transitanti nella zona di viale Gramsci nel corso dei controlli interforze, coordinati dalla Prefettura e specifici per quell'area, che coinvolgono anche le aree del parco XXII aprile, via Attiraglio ed R-Nord.
L'uomo si aggirava in zona alla ricerca di acquirenti della merca del valore commerciale di alcune centinaia di euro, che presentava finiture molto simili agli originali, tali da poter trarre in inganno un occhio non esperto.

I “baschi verdi” della Compagnia Modena, da subito sorpresi dalla modalità con cui la merce veniva posta in vendita (all’interno di due borsoni poggiati sul manubrio della bicicletta del venditore nordafricano), hanno effettuato specifiche ricerche sulla genuinità dei prodotti, riportanti i noti marchi  contattando direttamente i responsabili degli uffici legali ed i titolari dei marchi delle società produttrici dei capi originali.

Da lì a poco le aziende titolari dei contrassegni hanno inconfutabilmente riferito
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che benché la merce osservata fosse stata confezionata in modo tale “da trarre in inganno il consumatore medio”, si trattava comunque di prodotti contraffatti. 

Immediato, quindi, il sequestro penale dei beni, corrispondenti ad una trentina di pezzi, nonché la  perquisizione dell’abitazione, con contestuale denuncia del cittadino straniero per il reato di 'Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”.

Della vicenda è stata subito informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena, nella persona del Sostituto Procuratore di turno, dr.ssa Monica Bombana, la quale ha assunto la direzione delle indagini.
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