Angela Andreoli, Alice D’Amato, Manila Esposito, Elisa Iorio, Giorgia Villa. Solo loro le cosiddette Fate della ginnastica che hanno scritto una pagina di storia per lo sport italiano, riportando una medaglia olimpica nel concorso generale a squadre femminile di ginnastica artistica 96 anni dopo Amsterdam 1928.
Le azzurre chiudono al secondo posto il concorso a squadre, alle spalle degli Stati Uniti della stella Simone Biles, medaglia d'oro. Terzo posto e medaglia di bronzo per il Brasile.
Unaimpresa, quella di Iorio, amplificata dalle vicissitudini degli ultimi giorni. La modenese ha dovuto fare i conti con un infortunio alla caviglia che l'ha costretta a saltare le gare di finale al volteggio e alla trave. Ma è stato fondamentale ed eroico il suo contributo alle parallele.
Elisa Iorio: dalla Panaro Modena all'argento olimpico
Reduce dall'infortunio alla caviglia, per lei una impresa di forza e tenacia nel gruppo di ginnaste che ha riportato una medaglia olimpica nel concorso generale a squadre femminile di ginnastica artistica
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