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Le Mutina Pink Dragons della Canottieri Mutina in partenza per il Mondiale in Francia

Le Mutina Pink Dragons della Canottieri Mutina in partenza per il Mondiale in Francia

Sette atlete modenesi parteciperanno al Festival Mondiale IBCPC sul Lago del Bourget, ad Aix-les-Bains. Il Dragon Boat come sport, prevenzione e simbolo di rinascita dopo avere affrontato la malattia


3 minuti di lettura

È ormai iniziato il conto alla rovescia ai Laghi Curiel di Campogalliano. Il 25 agosto le Mutina Pink Dragons, squadra di Dragon Boat della Canottieri Mutina 1930, partiranno alla volta di Aix-les-Bains, in Francia, dove sul Lago del Bourget prenderanno parte al Festival Mondiale IBCPC, il grande appuntamento internazionale che riunisce donne operate di tumore al seno provenienti da tutto il mondo.

 

A rappresentare Modena e il suo territorio sarà una delegazione composta da sette atlete: Paola Farina, Rossella Lugli, Elisa Montanari, Daniela Ria, Nadia Sacchi, Lia Valentini e Alessandra Villa, preparate a terra e accompagnate nel loro percorso da Caterina De Carolis, fondatrice del progetto Mutina Pink Dragons.
Per affrontare le gare sulle distanze dei 200 e 500 metri, le sette modenesi hanno scelto di unire le proprie forze a quelle delle Florence Dragon Lady, una delle squadre storiche del movimento italiano.

 

La preparazione è durata mesi. Una o due volte al mese le atlete modenesi hanno raggiunto Firenze per allenarsi insieme alle compagne toscane e costruire l'affiatamento necessario a formare un unico equipaggio, che in Francia gareggerà insieme a numerose altre rappresentative italiane e internazionali.

 

Uno sport che diventa rinascita
Le Mutina Pink Dragons sono nate nel 2017, ma il movimento internazionale del
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Dragon Boat dedicato alle donne operate di tumore al seno affonda le proprie radici nel 1996, quando il medico canadese Don McKenzie sperimentò questa disciplina con un gruppo di donne che avevano affrontato la malattia.
Da allora la pagaia è diventata molto più di un gesto sportivo.
Il movimento ritmico della pagaiata favorisce l'attività della muscolatura della parte superiore del corpo e si inserisce in un percorso di recupero e benessere, mentre la dimensione della squadra offre qualcosa di altrettanto importante: condivisione, sostegno reciproco e possibilità di ritrovare fiducia nel proprio corpo e nella propria vita.
Il Dragon Boat si pratica su lunghe imbarcazioni caratterizzate dalla tradizionale testa e coda di drago. Ma dietro l'immagine spettacolare delle barche colorate c'è soprattutto una storia di donne che hanno trasformato un'esperienza difficile in energia collettiva.
In barca non esistono età

 

Nelle Mutina Pink Dragons non ci sono limiti di età.
In barca le differenze si annullano: ogni atleta diventa parte dell'equipaggio e il movimento sincronizzato delle pagaie rappresenta concretamente la forza del gruppo.
Allenamento, amicizia, sfida, leggerezza e sostegno reciproco convivono nello stesso progetto.
Per questo le Mutina Pink Dragons propongono due differenti percorsi: uno rivolto a chi desidera avvicinarsi maggiormente all'attività agonistica e uno dedicato soprattutto al benessere, alla
socialità e al piacere di stare insieme.
Il gruppo è inoltre sempre aperto a nuove compagne di viaggio.
Per provare il Dragon Boat ai Laghi Curiel di Campogalliano non è necessaria alcuna esperienza precedente: la tecnica di base della pagaiata può essere appresa gradualmente e il resto lo fa la squadra.

 

Modena sul Lago del Bourget
La partecipazione al Festival Mondiale rappresenterà quindi molto più di una competizione sportiva.
Quando le sette atlete modenesi saliranno sulla barca insieme alle Florence Dragon Lady porteranno con loro non soltanto i colori della Canottieri Mutina e del territorio modenese, ma il messaggio che accompagna da sempre il movimento delle Pink Dragons:
dopo la malattia si può tornare a fare sport, mettersi alla prova, viaggiare, condividere nuove esperienze e guardare avanti insieme.
Il 25 agosto inizierà il viaggio verso la Francia, poi saranno le pagaie, tutte insieme, a parlare.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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