'Mi ha sorpreso il fatto che stessi veramente male: gli altri andavano forte e non erano alla mia portata – confessa SuperGreg – Non pensavo, però, di fare così fatica. Mancano le energie, sono arrivato qui con una preparazione scarsissima. In mare ci ho messo una pezza, ma se non ne hai è difficile. I 1500? Cercherò di fare una buona batteria, ora mi riposerò due giorni. Anche in condizioni ottime avrei fatto fatica visto il livello degli altri. Così è difficile'.
Niente medaglia per Nicolò Martinenghi, che nei 50 rana non riesce a far meglio della quinta posizione nella gara dominata dalla Cina con Haiyang Qin che vince come da pronostico in 26″29 davanti a Nic Fink e al connazionale Jiajun Sun. 'Qualcosa è andato storto e dispiace perchè la medaglia era alla portata', il rammarico di Martinenghi. Male anche Alessandro Miressi, che manca l’accesso alla finale dei 100 stile dopo il 13esimo crono complessivo nelle semifinali (“Sinceramente sono deluso perchè stavo bene. Il passaggio era normalissimo, nella seconda vasca non sono riuscito a fare la mia solita progressione”), si ferma nella semifinale dei 200 misti Alberto Razzetti, nono assoluto.
Ma a Fukuoka scrive la storia Mollie O’Callaghan: la 19enne australiana vince i 200 stile in 1’52″85, abbattendo lo storico record mondiale firmato da Federica Pellegrini (1’52″98) nel 2009 nella rassegna iridata di Roma. Dalla Divina i complimenti e un messaggio (“Ce lo riprenderemo”, scritto sulla pancia) che sembra alludere all’arrivo di una “erede”. Tornando alla gara, argento per Ariarne Titmus (+0″16), bronzo per la canadese Summer McIntosh (+0″80). Nei 200 farfalla altro oro per Leon Marchand (1’52″43), nella 4X100 mixed mista successo della Cina.




