'Ed un grazie immenso va a coloro che sono dall'altra parte, in tribuna, ma con il cuore sempre in campo, a tifare la squadra che rappresenta il loro istituto ad Olympius Cup: loro sono il motivo di questa manifestazione perchè rappresentano l'anima dei protagonisti di questo torneo, i giocatori, che scendono in campo per rappresentare un intero istituto. Chi avrebbe mai pensato qualche anno fa di vedere il Dino Ferrari pieno? Eppure siamo quì, siamo tutti quì ad unirci per qualcosa di più grande.I n questi giorni per la nostra comunità così dolorosi dopo il tragico evento che ha colpito le vittime nel cuore storico della nostra città, siamo quì a dare un messaggio: che siamo al fianco delle vittime, delle loro famiglie, siamo al fianco di chi ha subito questa drammatica tragedia. Ma Modena c'è, Modena è unita, e bisogna essere tutti quanti orgogliosi, oggi più che mai, di essere modenesi per la solidarietà che sappiamo esprimere, la vicinanza che sappiamo dimostrare ma soprattutto per il coraggio di intervenire immediamente come hanno fatto quegli eroi'.
'Quattro anni fa questo torneo era solo un’idea, un sogno di ragazzi che amavano lo sport e lo spirito di aggregazione che questo crea. Oggi è diventato qualcosa di molto più grande: una tradizione, un simbolo, un punto di riferimento per centinaia di ragazzi provenienti da tutta la Provincia di Modena e ormai conosciuto in tutta l’Emilia-Romagna.
'L’ultima serata di Olympius è stata un successo. Non potevamo chiudere in modo migliore. Il nostro obbiettivo era far star bene e far divertire chiunque fosse entrato dai cancelli delle polisportive ospitanti. A vedere dal risultato di ieri direi che siamo riusciti. Ora ci aspettano due giornate di fasi nazionali, il 30 maggio e il 2 giugno. Ringrazio tutti i partner e chi è venuto a sostenere la propria squadra. Olympius continua' - chiude Federico Camponesco, organizzatore e referente ingresso, anche a nome di Alessio Onorato, responsabile della postazione spogliatoi.



