'Ci aspetta una partita ricca di stimoli, per tutta la squadra, non soltanto per me che sono di Ravenna o Boccaccini e Guidone, ex di turno. La partita con il Ravenna arriva in un momento positivo per noi, siamo curiosi di misurarci con quella che, a mio modo di vedere, è la squadra con la rosa più forte del campionato, lo dicono anche i numeri: da quando è arrivato mister Marchionni. Nonostante l’annata meravigliosa che ha fatto il Forlì, da quando hanno cambiato allenatore, hanno fatto i punti per vincere il campionato. Per valori singoli e per proposta di gioco, per collettivo, i giallorossi sono la squadra più forte. Mi auguro che non piova e che la partita non sia condizionata dal terreno di gioco. Ci sono grandi stimoli per affrontare questa gara contro una grande squadra composta da giocatori che ho allenato e contro cui ho giocato tante volte. So il valore della loro rosa. Noi siamo pronti, vorremo fare bene e giocarcela senza pensieri' - afferma mister Gori.
Intanto il direttore dell’area tecnica Alberto Biagini fotografa così l’annata della Cittadella. 'A inizio anno – spiega – qualcuno ha detto, e scritto, che eravamo tra le favorite ma si è dimenticato che il girone era molto tosto con squadre molto forti. La realtà dice che l’obiettivo delineato dalla società era di salvarsi senza patemi e farlo a 3 gare dalla fine, ma virtualmente anche prima (grazie alla vicenda Zenith Prato, ndr), penso che sia stato un buon risultato. Siamo partiti in estate con una ventina di giocatori nuovi, poi abbiamo avuto il cambio di panchina ma penso che da una decina di gare a questa parte vediamo una squadra che gioca bene e propone. Per questo personalmente valuto la stagione in modo positivo. Ma non è finita, la squadra sta bene e abbiamo tre giornate per dare il massimo e provare ad agganciare il 6° posto ora dell’Imolese. Formato e Guidone con 24 reti in due – prosegue – hanno confermato il loro valore, sono arrivati meno gol del previsto da centrocampisti e difensori, ma la nostra squadra era costruita per far segnare le punte, senza scordare che ad esempio Tesa, Osuji, Mandelli e Aldrovandi che di solito portano gol sono stati fuori a lungo.
Matteo Pierotti


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