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Ferrari Amalfi, ecco l'ultima granturismo prodotta dalla casa di Maranello

Ferrari Amalfi, ecco l'ultima granturismo prodotta dalla casa di Maranello
Ferrari Amalfi, ecco l'ultima granturismo prodotta dalla casa di Maranello
Ferrari Amalfi, ecco l'ultima granturismo prodotta dalla casa di Maranello
Ferrari Amalfi, ecco l'ultima granturismo prodotta dalla casa di Maranello
Ferrari Amalfi, ecco l'ultima granturismo prodotta dalla casa di Maranello

La posizione di guida è studiata per viaggiare, e salire o scendere dalla vettura è sempre agevole. Il cruscotto ha 3 display


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Racchiude le caratteristiche tipiche delle granturismo del Cavallino, come l'eleganza della carrozzeria, il cofano lungo, il motore anteriore centrale e tanto comfort a bordo per chi non vuole solo prestazioni. Ferrari Amalfi è l'ultima granturismo prodotta dalla casa di Maranello, ma qui tutto è stato ripensato con linee minimali e tanta tecnologia, senza dimenticare la lunga storia delle berlinette coupè. Partendo dagli esterni, il Centro stile Ferrari ha preso spunto dalla precedente Roma raffinandone la linea, seguendo un concetto di minimalismo in grado di unire eleganza e semplicità, in grado di nascondere un'aerodinamica per raffreddare motore e freni.

Il frontale integra i gruppi ottici nella fascia orizzontale, la fiancata scorre al posteriore con i parafanghi sinuosi, e lo spoiler ha l'aerodinamica attiva per avere carico quando si va più veloci.

Le luci posteriori a filo riprendono lo stile dell'anteriore, e poi i quattro scarichi a vista, un omaggio alla sportività. A spingere l'Amalfi ci pensa un motore V8 biturbo 3,9 di cilindrata in grado di erogare 640Cv, di toccare 320Kmh e accelerare da 0 a 100Kmh in 3,2 secondi, con trazione posteriore, il tutto unito al peso complessivo di 1470Kg. L'impianto frenante vede l'introduzione del sistema 'Brake by wire', non più a circuito idraulico ma a controllo elettrico.

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Oltre i dati tecnici, alla guida tutto questo si traduce in emozioni anche alle basse velocità, insieme all'elasticità di uso del motore. Per chi cerca le prestazioni, poi c'è il 'manettino' con le 4 modalità di guida, dalle più tranquille fino alle più spinte per gli usi in pista o per i guidatori più esperti.

Per la prova sono state percorse strade sia in urbano che extraurbano, per arrivare sull'appennino modenese. Il punto di forza dell'Amalfi è il comfort grazie anche alle sospensioni pensate per viaggiare, ma la vettura non disdegna anche l'uso più sportivo, con il tunnel posizionato in basso in modo da lasciare libero il movimento delle braccia nella guida più corsaiola. L'abitacolo è un piccolo e raffinato salotto accogliente e comodo per due persone, mentre dietro c'è spazio per due piccoli sedili, utili per caricare oggetti o trasportare bambini. Sul tunnel centrale in alluminio fresato anodizzato trovano posto la sede della chiave, i comandi in stile cancelletto del cambio automatico, i pulsanti per gli alzacristalli e il vano per ricaricare wireless il telefono. Nel baule ampio spazio per trolley e borse; buoni inoltre i consumi nell'uso normale.

La posizione di guida è studiata per viaggiare, e salire o scendere dalla vettura è sempre agevole.

Il cruscotto ha 3 display, uno dietro al volante con il quadro strumenti; un display touch centrale da 10,2 pollici per il comfort di bordo come climatizzatore, audio, navigatore con Apple Car o Android Auto, e infine un piccolo display lato passeggero.

L'abitacolo è ben insonorizzato. Sul volante presenti i controlli analogici, con il ritorno dell'inconfondibile tasto rosso per accedere il motore, e i comandi del cambio a palette dietro il volante. In listino a partire da 240mila euro.

Marco Amendola

Foto di Francesco Buttari 

Foto dell'autore

Marco Amendola. Formazione Dams Cinema presso Università di Bologna. Giornalista videomaker nel settore informazione e media, si occupa di attualità, automobilismo e approfondimenti di costume e soc...   

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