Massimo Mezzetti contro il sistema Modena: è la storia che si ripete, 25 anni dopo? Il 10 maggio Mezzetti, presentando il libro “Elogio della Tracotanza” del direttore Giuseppe Leonelli, raccontò un episodio del 2001: da segretario dei DS fu invitato a colazione dal presidente degli industriali modenesi. Al tavolo c'erano i vertici economici cittadini, che gli proposero un patto. Rifiutò: i patti li faceva con la città, non sulla città. Perse il congresso e sparì dalle fotografie del partito.
Oggi Mezzetti potrebbe essersi trovato davanti a una situazione simile. Magari è stato invitato da qualche parlamentare, con esponenti del mondo che conta, sanitario e associativo. Un'operazione da 550 milioni come quella di Baggiovara difficilmente nasce senza passare per i vertici della politica e dell'imprenditoria. L'ipotesi è che - ancora una volta - gli sia stato chiesto di intestarsi un'operazione immaginata altrove. Ma con 25 anni di esperienza in più, potrebbe aver scelto di non rifiutare apertamente: meglio aprire un dibattito pubblico e lasciare che siano gli altri a prendere posizione.
Il 13 ottobre La Pressa lancia la bomba e anticipa il trasferimento di gran parte delle attività del Policlinico a Baggiovara, edificando e liberando aree edificabili: aprendo a un’operazione che è immobiliare ancor prima che sanitaria.
Il giorno dopo Mezzetti conferma alla Gazzetta l'ipotesi - alzando l’asticella a 550 milioni - ma smentisce la chiusura del Ps. Poi contesta le ricostruzioni circolate e torna sui social a difendere la proposta.Scoppia il bailamme. Giovanni Gargano, sindaco di Castelfranco Emilia, respinge la chiusura del Ps. Gian Carlo Muzzarelli, ex sindaco di Modena, chiede piccato spiegazioni alla Regione – mentre la collega Ludovica Ferrari ammette di non poter immaginare risultati predefiniti. Il sindacato medico Anaao dice di aver saputo tutto dai giornali. Massimo Paradisi, segretario provinciale del Pd, chiede un confronto senza schierarsi. Rita Cucchiara, rettore di Unimore, conferma incontri sulla sanità con Michele de Pascale, presidente della Regione, e i direttori generali, senza avallare il nuovo ospedale. Cucchiara, per inciso, è moglie di Stefano Betti, presidente di Ance Emilia e titolare di Costruzioni Generali Due. La società ha acquisito il 25% di Sistem Costruzioni Generali, controllata dalla famiglia di Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.
Anche per Paolo Negro, esponente Pd della Bassa modenese, serve una discussione nella Ctss con i sindaci. Sul piatto c’è il nuovo ospedale di Carpi da 160 milioni: difficile che Riccardo Righi, sindaco di Carpi, avalli senza discutere 550 milioni a sud di Modena, con la certezza di mettere una pietra tombale sul suo.
Mezzetti intanto si è intestato la proposta, non la decisione.
Magath

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