Opinioni Il Punto

Policlinico svuotato, Mezzetti ora lo dice apertamente: 'Modena diventa laboratorio di un nuovo modello sanitario'

Policlinico svuotato, Mezzetti ora lo dice apertamente: 'Modena diventa laboratorio di un nuovo modello sanitario'

Laboratorio non di eccellenza, ma di tagli. Tagli sulla spesa sanitaria, nascosti da maxi investimenti annunciati che restano completamente separati


3 minuti di lettura

La Pressa due settimane fa aveva fatto esattamente questo titolo: 'Sanità, il modello CL modenese di Altini laboratorio per tutta l'Emilia Romagna. Muzzarelli permettendo'. Oggi il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, al termine della Ctss nel confermare la sua volontà di procedere col progetto di svuotamento del Policlinico e di creazione di un nuovo ospedale a Baggiovara, ha usato esattamente le stesse parole: 'La Regione ci propone di diventare il laboratorio di un nuovo modello sanitario che domani potrebbe essere esteso ad altri territori. Io credo che Modena abbia tutte le caratteristiche e le ambizioni necessarie per raccogliere questa sfida'.
Il disegno pensato da Mattia Altini, in accordo con la Regione, e che Mezzetti ha incredibilmente sposato, è questo e ora lo si dice apertamente: Modena laboratorio di un nuovo modello sanitario.

 

Esattamente come era stata laboratorio locale con la tanto contestata determina attraverso la quale si è deciso di pagare di più i medici di base che prescrivono meno esami.
Laboratorio non di eccellenza, ma di tagli. Purtroppo. Tagli sulla spesa sanitaria, nascosti da maxi investimenti annunciati che restano completamente separati, come chiunque abbia conoscenze elementari di bilanci.
Risparmi sulla spesa che si traducono appunto in accorpamenti di ospedali e conseguente chiusure di strutture.
Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
E' inevitabile. Del resto chi può pensare che dopo aver investito 550 milioni a Baggiovara (o aver promesso di farlo) si continui a spendere altri soldi per mantenere il Policlinico quello che è? Chi può pensare che un Ps - dopo aver trascolato i reparti e costruito al lor posto alloggi - possa ancora svolgere la funziona che svolgeva prima?
Modena da capitale italiana della sanità pubblica a laboratorio per svuotarla da dentro quella sanità, con tanta fatica conquistata.

 

Il disegno è chiaro, ora è sotto la luce del sole e tutti possono vederlo. Non ci si nasconde più. Non servono 'fonti autorevoli', nè retroscena. Mezzetti, il sindaco che finora aveva dimostrato la forza di rompere tante delle incrostazioni del Sistema-Modena, ha deciso di passare alla storia come il primo cittadino che ha portato alla dimissione il Policlinico, l'ospedale dei modenesi.
La partita è ancora lunga, mancano anni, ma dopo la Ctss di oggi è evidente che il sindaco non farà più marcia indietro. Andrà avanti, nonostante le mezze smentite di De Pascale o del rettore Cucchiara, nonostante i no detti a mezza voce da un terrorizzato Pd e nonostante i 35 gruppi di lavoro che nemmeno sapevano dell'investimento su Baggiovara.
Avanti nella certezza, evidentemente, di essere nel giusto, di rappresentare davvero l'avanguardia della sanità regionale e nazionale, se non forse europea.
Riuscirà nel suo intento? Forse. Lo sapremo tra qualche anno. Vedremo se la culla della sinistra riuscirà in questa impresa dei campioni del liberismo.
A noi non resta che guardare tale iperbole, raccontarla con gli strumenti che abbiamo, osservare i sì interessati di coloro che sperano di guadagnare un posto alla corte del Re e i no altrettanto strumentali di chi pensa di scipparne la corona. Raccontare nonostante tutto, anche se arresi all'idea che così vanno le cose, archiviando con amarezza il pensiero che un'altra strada sia possibile e consapevoli che quella sanità per tutti, la più grande conquista sociale del nostro Paese, sta per essere smantellata. Ovviamente con la accetta di chi dice di volerla difendere.
Giuseppe Leonelli

 

WHATSAPP LA PRESSA – Clicca qui per iscriverti al nuovo canale e per restare aggiornato con tutte le notizie del quotidiano La Pressa
Foto dell'autore

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena
Spazio ADV dedicata a Sinergas

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati