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Prof russi cacciati: università italiana si conferma servile e discriminatoria

Prof russi cacciati: università italiana si conferma servile e discriminatoria

Ormai una dozzina di atenei italiani hanno rescisso contratti con stimati studiosi di vari ambiti solo per il fatto che sono di nazionalità russa


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Dopo la sua nota pole position tra tutte le istituzioni nazionali nell’ambito della discriminazione legata al green pass, la sede del “libero” pensiero conferma la propria supineria ancora una volta. Ormai una dozzina di atenei italiani hanno rescisso contratti con stimati studiosi di vari ambiti solo per il fatto che sono di nazionalità russa.
Mentre viene da chiedersi, in questo nuovo vergognoso clima di intolleranza, come mai invece i calciatori russi che giocano in Champions league o nei vari campionati nazionali in squadre non russe possano essere schierati in campo, non resta che prendere atto del servilismo senza ritegno di un’istituzione che, al contrario, dovrebbe precisamente invitare personalità scientifiche di nazionalità russa per mostrare come sia insensato cavalcare l’ormai consueto clima di guerra tra una categoria e un’altra di cittadini. In questo caso specifico, si deve parlare di razzismo.

Francesco Benozzo -  Professore universitario al sesto mese di sospensione dal lavoro e dallo stipendio, come conseguenza della disobbedienza civile relativamente alle normative sul green pass

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Francesco Benozzo è deceduto improvvisamente a 56 anni il 22 marzo 2025. Professore di Filologia e linguistica all’Università di Bologna. Direttore di tre riviste scientifiche internazionali e di ...   

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