'Tutte le somme sono uscite con disposizioni bancarie e dunque tracciate, le cui modalità sono state sin dall’inizio chiarite dal mio cliente'. Lo ha chiarito oggi a La Pressa l'avvocato del dipendente accusato di aver sottratto oltre un milione di euro (ma la cifra potrebbe avvicinarsi ai 2 milioni) dalle casse della Fondazione di Modena. L'avvocato Enrico Fontana ha anche chiarito che l'ammanco è riferibile in gran parte al 2024-2025, ma con primi bonifici risalenti al 2020 post Covid.
Date queste premesse si possono dedurre due aspetti. Il primo è che l'attività illecita è iniziata durante la presidenza di Paolo Cavicchioli ed è continuata durante quella di Matteo Tiezzi. Il secondo è che - essendo tutto tracciato con disposizioni bancarie - la Fondazione di Modena può con facilità recuperare la cifra esatta e - soprattutto - fare una vera analisi su come non sia stato possibile accorgersi prima di quello che stava accadendo. Ad oggi però, nonostante siano passati diversi mesi, l'attuale presidente della Fondazione Matteo Tiezzi - intervistato da La Pressa - non è in grado di dare alcuna cifra.
g.leo.
Nella foto Cavicchioli e Tiezzi
Scandalo Fondazione, l'intero ammanco è uscito con disposizioni bancarie tracciate
Alla Fondazione l'onere di fare una vera analisi su come non sia stato possibile accorgersi prima di quello che stava accadendo
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