La democrazia, personalmente sembra dare il meglio di sé quando incarna l'alternativa a ciò che le è contrario: e Modena, perdonatemi, ne è la prova provata. Intendiamoci bene, a Modena c'è democrazia, ma attenzione poiché la democrazia è uno strumento sottile, ergo se non coltivi il popolo che rimane sempre 'sovrano' e non me lo tieni allenato con diritti e doveri già acquisiti, ma soprattutto inalienabili a prescindere, finisce che quella mediocrità che verrà ad incarnarsi nelle proposte politiche. E quando non saranno proprio quelle stesse proposte politiche a suscitare e assecondare quelle tendenze, la conseguenza recherà gravissimo danno alla qualità della politica in sé, ergo; dopo ottant'anni con lo stesso governo, sicuramente non si può parlare di democrazia (a Modena), ma di qualcos'altro: e sfido chiunque a dimostrare il contrario.
Insomma, quello che si teme è che lo strumento democratico sia destinato ad ingrigire inesorabilmente, ingrigire a tal punto da scivolare a poco a poco verso il suo contrario, appunto, o forse sono solo un inguaribile pessimista e, tuttavia credo che ci dimentichiamo quando c'erano solo il Pci e la Democrazia Cristiana a contendersi il cuore e le menti degli italiani, o no? Mentre oggi, volendo, si può votare anche il movimento dei radioamatori o no?
Ma non è tanto una questione di quantità, è più una questione di qualità o una formalità, non ricordo più bene, cioè: il problema dell'alternanza è a una forma che, di fatto, assume qualitativamente i connotati di 'vera' democrazia, o no?
Ps. Si, lo so, lo so, è tutto così complicato, ma per fortuna che c'è Joe Biden che, 'grazie' proprio all'alternanza a stelle e strisce, ci sta spedendo dritti dritti verso la terza guerra mondiale (se non ci siamo già).
Paride Puglia


