Gentile Direttore,
nel suo editoriale di oggi condivido l'invito a rimettere al centro il merito, perché i cittadini aspettano risposte sulla sanità.
Lei ricorda che la realtà è più sfumata di buoni e cattivi, e concordo. Le persone che conosco io hanno a cuore, in modo eminente, l'interesse pubblico. Possono avere idee discordanti, ma le animano la stessa passione per Modena e lo stesso rispetto per i modenesi. Certo chi ha avuto ruoli in passato dovrebbe avere una posizione più da backoffice che da front office nel dibattito pubblico.
Il Pd è chiamato a sostenere una elaborazione provinciale di proposta per il futuro della sanità.
Nessuno ci corre dietro. Abbiamo tutto il tempo di fare le scelte migliori e più largamente condivise.
Si tratta di investire sulle due sedi dell'unico ospedale, tenendo insieme cura, ricerca e didattica: la formazione dei futuri medici e dei professionisti sanitari è una risorsa per la qualità dei servizi.
Lo faremo auspicabilmente con un confronto più largo della sola maggioranza, come avvenne con il vecchio Sant'Agostino, quando maggioranza e opposizione costruirono insieme una proposta sostenuta da Regione e Governo, allora guidati da partiti diversi.
Dietro i sindaci ci sono i consigli comunali, che vigilano e indirizzano. Lunedì prossimo in consiglio si discuterà di sanità.
Sarà interessante vedere se prevarranno i tiri in tribuna da campagna elettorale, del tipo che il governo ha definanziato la sanità pubblica (come effettivamente è) o che qualcuno vuole chiudere il Policlinico (come non è). Oppure se sapremo entrare nel merito delle nuove necessità di cura e dell'innalzamento dell'età della popolazione.Con stima,
Luca Barbari - consigliere comunale Pd
Gentile consigliere,
la ringrazio per la sua lettera e per i suoi toni pacati. Nel merito ho spiegato - forse anche con eccessiva insistenza - il mio sincero convincimento rispetto alla necessità di scongiurare ogni forma di lento smantellamento del Policlinico di Modena. Resto altresì convinto che l'operazione presentata dal sindaco Mezzetti - al di là della sua stessa volontà e del suo comprensibile auspicio - vada proprio nella direzione della dismissione. Una dismissione che si continua a negare, ma che resto convinto risponda a un preciso disegno del Dg Ausl Altini in sinergia con l'assessore regionale Fabi, forse presentato in modo eccessivamente edulcorato al sindaco.
Detto questo, resta ferma la parallela mia convinzione che il primo antidoto per cercare quando è possibile di evitare scelte sbagliate sia il confronto e il dialogo, anche aspro.
La stima è mia.
Giuseppe Leonelli


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