non immaginavo che la lettera che lei gentilmente mi ha pubblicato ieri, avesse tanto seguito. Evidentemente a metterci la faccia, essendo l’unico dentista sospeso al momento, quasi sempre paga a maggior ragione se i contenuti sono condivisibili. Qualche cosa comincia a muoversi e chi è forte con i deboli e debole con i forti, soprattutto se si tratta di istituzioni, comincia a fare i conti con la realtà.
Anche il Tar sta prendendo in seria considerazioni i ricorsi in tutta Italia e molti legali hanno ravvisato vizi di vario genere nelle sospensioni. Ringrazio questi professionisti per il loro contributo, ma soprattutto, fra il quantitativo, che mai avrei immaginato, di messaggi vorrei renderne noto uno di una mia paziente che mi ha commosso. Eccolo.
“Ho letto con molta attenzione la sua lettera. Mi sono da tempo informata sull’opportunità di effettuare il vaccino e non certo attingendo solo dai social, la cui attendibilità delle fonti è discutibile. Mi sono documentata anche chiedendo piu volte il suo parere, se ricorda. Nutro una profonda stima nei suoi confronti, come medico e soprattutto per come ha saputo con risolutezza opporsi a questa compagine di dittatura sanitaria che riporta alla memoria i vecchi regimi totalitari. Tutto ciò mi fa riflettere anche su come un uomo, mi consenta, dai capelli grigi, si sia opposto al sistema brandendo come uno stendardo la propria libertà di scelta assumendosi le gravi conseguenze… Mentre giovani che millantano pari opportunità, lotte sociali e pseudo rivoluzioni di genere… abbiano abbassato la testa nascondendosi dietro un silenzio talmente rumoroso che mi fa rabbrividire. Confermo e sottoscrivo la mia stima”.
Frangar, non flectar.
Dottor Marco Maggi


