Caro Direttore,
credo che sulle mie affermazioni ci sia un fraintendimento, anche per la fretta che contraddistingue ogni dibattito a più voci.
Confermo che il parametro principale a cui fare riferimento, come prevede la legge italiana, sia il superiore interesse del bambino, che secondo la nostra Costituzione trova la più compiuta affermazione in una “società naturale fondata sul matrimonio”, cioè la famiglia. Per questo sono drasticamente contraria all’utero in affitto, pratica attraverso la quale si nega fin dall’inizio a un bambino il diritto di avere un padre e una madre e alle adozioni, da parte di coppie omosessuali, quando per ogni bambino da adottare d’è una lunghissima fila di coppie eterosessuali in attesa, regolarmente sposate e con tutti i tassativi requisiti previsti dalla legge.
Nel superiore interesse del bambino peraltro, già la legge in vigore riconosce la possibilità dell’adozione speciale, affidando il bambino al partner superstite della coppia omosessuale in caso di decesso del padre o della madre naturale.
Forse da qui è nato l’equivoco: nessuno in parlamento era contrario alle unioni civili per tutelare i diritti di chi convive anche in assenza del matrimonio: il problema nasce quando si vuole parificarlo al matrimonio e forzare la legge che ha escluso la step child adoption che avrebbe portato allo sdoganamento dell’utero in affitto.
Confermo allora che non c’è nessun problema ad applicare la legge riconoscendo una unione civile, ma non confondendola con un istituto totalmente diverso che è quello del matrimonio.
Anna Beatrice Borelli - Idea
'Unioni civili e utero in affitto: sono stata fraintesa'
Borrelli (Idea): 'Confermo allora che non c'è nessun problema ad applicare la legge riconoscendo una unione civile, ma non confondendola col matrimonio'
Borrelli (Idea): 'Confermo allora che non c'è nessun problema ad applicare la legge riconoscendo una unione civile, ma non confondendola col matrimonio'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Modena, rifiuto conforme non accolto all'area ecologica: così non va
Modena, multato per geolocalizzazione errata: un sistema parcheggi che penalizza i cittadini onesti
Fdi Modena, la strategia del recinto: i migliori vengono lasciati in panchina per non disturbare i capibastone
Sicurezza, Modena non è governata: è semplicemente lasciata andare
Articoli Recenti
Io, malata di elettrosensibilità: vi racconto come da anni si è trasformata la mia vita
Ex stazione di Bastiglia, 350mila euro di lavori per un edificio mai usato: 'Diventi la casa del volontariato'
Modena, via Malagoli: ecco il biglietto turistico dei visitatori del Museo Ferrari
Modena, così il centrodestra tradisce le aspettative di chi continua a credere in quei valori




