Gentile Direttore,
sono una delle tante persone malate di elettrosensibilità. Quando vedo le centinaia di ripetitori per la telefonia mobile nascere come funghi sui tetti delle nostre case, mi chiedo dove poggia la diffusa certezza che la più grande rivoluzione tecnologica della storia, cioè le radiofrequenze (RF) da microonde per la trasmissione dei segnali wi-fi e di tutto il sistema wireless, sia senza dubbio innocua. Elettricità e magnetismo legati insieme. Il che la rende tutt’altro che innocua, a differenza di tutti i segnali internet via cavo che invece sono sicuri..
Visto che si chiama Sperimentazione 5G, non dovrebbero esserci centri per il monitoraggio di eventuali effetti sul sistema biologico? Pensi che Il via libera a questa tecnologia è stato dato dopo un test che verificava unicamente la variazione termica della tempia a contatto con un cellulare per tot tempo. Di chi era la tempia? Di un manichino di plastica, come lei e me!. Ecco il test, potete controllare. Non si sono voluti indagare gli effetti biologici sull’uomo. Come mai?
Qui bisogna rompere il muro di silenzio che nasconde una grave scomoda realtà: esistono da anni, inascoltati dal potere politico, gli appelli della comunità scientifica internazionale indipendente da conflitti di interesse, per la doverosa applicazione del principio di
precauzione richiamato dall’articolo 174 del trattato dell’Unione Europea.
Esistono innumerevoli richieste di moratoria per il 5G nella UE da parte di centinaia di ricercatori in più di quaranta paesi.
Esistono altri studi della comunità scientifica indipendente da conflitti di interesse che pervengono a questi risultati: grave neuroinfiammazione e stress ossidativo, rischio di perdita di tenuta della barriera ematoencefalica, alterazione dell’espressione genica, stimolazione della proliferazione cellulare, alterazione della membrana cellulare e del sistema neuromuscolare, della sintesi delle proteine coinvolte nei processi infiammatori e neurologici, danni fetali, processo autoimmune antimielina, sfrangiamento del DNA, connessione tra uso del cellulare e gliomi. Oltre 10.000 pubblicazioni scientifiche peer reviewed dimostrano che le RF sono in grado di determinare effetti biologici negli organismi viventi già a livelli di gran lunga inferiori ai limiti di legge.
Ci dicono qualcosa duecento bambini morti di neoplasie e tumori vicino a radio vaticana? Notizia che fece il giro del mondo. Nonostante queste gravità, i cittadini si cullano alla favola del “No-Risk”. “Tutto regolare” ci dicono, ma fu il furbo Monti, che, perché i limiti sembrassero rispettati, fece misurare l’inquinamento elettromagnetico nelle ventiquattrore. Di notte però il segnale crolla e fu facile ottenere una media nei limiti.
Esiste infine un bando di gara dell’8/5/2018 per l’assegnazione delle frequenze del 5G che ha fruttato allo Stato italiano 6.550.427.258,00 Euro.
La tempesta elettromagnetica non si ferma, anzi, il dilagare senza limiti di questa tecnologia illude l’uomo in una ubriacatura di onnipotenza galvanizzante.
Esiste tra i tanti effetti nocivi una grave sindrome disabilitante che si chiama Elettrosensibilità (Electrohypersensitivity EHS), una sindrome di cui stanno soffrendo sempre più persone in Italia e nel mondo ipertecnologizzato, che già nel 2008 fu inserita tra le emergenze sanitarie al Parlamento europeo di Bruxelles nel piano d’azione 2004-2011.
Io non ho più una vita libera, ho dovuto chiudere la mia attività di Bed & breakfast, non posso più toccare un cellulare acceso, e nessun device elettronico. All’inizio della malattia non sapevo a cosa attribuire i miei sintomi. Ho dovuto informarmi per capire e dare un nome a ciò che mi accadeva.
Chi pensa sia un allarme infondato, si chieda come mai la Svezia sovvenziona i cittadini per schermare dalle onde elettromagnetiche la propria abitazione e come mai ci sono ospedali a bassa densità elettromagnetica. Ma noi in Italia siamo molto più avanti della Svezia!
Grave emergenza e silenzio di tomba.
F.S.
La foto (archivio) non collegata alla testimonianza riportata



