Sessantacinque.
Da inizio anno, sono ben sessantacinque le voci delle persone che, avendo perduto la loro immagine, incontrando uno specchio in frantumi (M. Recalcati), hanno optato per il suicidio in carcere.
È inaccettabile.
Non si tratta di abolire il carcere.
Ci sono situazioni, non solo esecutive, ma anche cautelari, che impongono la neutralizzazione giuridica di persone che, prima di essere liberate, devono poter essere osservate a livello intramurario.
Il carcere deve esistere. Ma deve essere civile. Vale a dire legale.
E dico legale perché è la stessa Costituzione a ricordare che le pene e, più in generale, le condizioni detentive non possono essere contrarie al senso di umanità.
Da questo punto di vista, oggettivamente, l’Italia non può continuare a far finta di non vedere quelle che, a tutti gli effetti, rappresentano macroscopiche violazioni di legge.
Perché lo Stato non deve poter mai violare le sue stesse leggi. Quando lo fa, per questo solo, perde completamente di credibilità.
Guido Sola
Carcere, da inizio anno 65 suicidi: inaccettabile
Il carcere deve esistere. Ma deve essere civile, vale a dire legale
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Tra il mito dell'inchiesta e la realtà dei fatti: la mia storia con Report e Sigfrido Ranucci
Bonaccini prende a modello la sanità emiliana, lo vada a dire ai cittadini della montagna o della Bassa
Pd Modena, ridotto a classe dirigente di opportunisti che non hanno mai lavorato un giorno nella loro vita
Bonaccini è davvero un 'poco studiato': così può andare nelle borgate a riprendere i voti
Possibile fusione Bper-Mps. Muzzarelli: 'Garantire continuità di presenza a Modena'
El Koudri e la 'pista islamista': le ipotesi non possono diventare certezze
Gian Paolo Guaraldi, il 'profeta' della Musicoterapia che seppe avere nostalgia del futuro
Gruppo Donne e Giustizia: ‘Il nostro no al convegno è slegato a convenzione con il Comune di Modena’
(1).jpg)
