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Il professor Benozzo: 'Sentenza consulta, chiediamo dimissioni'

Il professor Benozzo: 'Sentenza consulta, chiediamo dimissioni'

'Assistiamo attoniti al disgregamento programmatico e impune degli organi e dei principi su cui si fonda la nostra società dal 27 dicembre del 1947'


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La sentenza della Consulta sulla questione della legittimità costituzionale dell’obbligo vaccinale solleva alcune perplessità in merito alle modalità della sua adozione che, inevitabilmente, finiscono per investire l’indipendenza e l’imparzialità della stessa Consulta.
È singolare, infatti, che i contenuti della sentenza in questione – tutt’ora in corso di redazione – siano stati anticipati da un articolo pubblicato dall’ex responsabile dell’Ufficio stampa della Corte costituzionale addirittura due giorni prima della trattazione dell’udienza innanzi la Corte medesima, come è singolare che al giudizio abbia partecipato un giudice che – nella veste di consigliere giuridico del Presidente del Consiglio dei Ministri – ha contribuito alla redazione delle norme sulla cui costituzionalità è stato chiamato a pronunciarsi.

Ancora più singolare è che la presidente della Corte abbia voluto commentare il contenuto di una sentenza non ancora pubblicata ammettendo, di fatto, di avere ignorato la Costituzione per “seguire la scienza”: una scienza che – è forse il caso di ricordare alla presidente della Corte – ha pubblicamente ammesso di non avere adeguatamente sperimentato i cosiddetti vaccini imposti ai cittadini italiani e che non può più nascondere la gravità e la inarrestabile frequenza degli eventi avversi derivanti dalla loro assunzione.

Preso atto di una situazione gravissima nella quale il principale
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organo di garanzia costituzionale afferma che d’ora in avanti non tutelerà più la Costituzione, bensì un dogmatismo scientifico che – proprio in quanto tale – ignora e censura i dibattiti in seno alla comunità scientifica, e pur essendo consapevoli di non poterci purtroppo attendere una presa di responsabilità, chiediamo tuttavia con forza alla presidente della Consulta e agli altri giudici costituzionali che aderiscono a questa impostazione, con le ultime armi di legalità che vengono concesse a noi cittadini, di rassegnare le dimissioni dal proprio incarico, confidando che questo nostro appello sia condiviso e sostenuto da coloro che, nel mondo intellettuale, civile e politico, continuano come noi ad assistere attoniti al disgregamento programmatico e impune degli organi e dei principi su cui si fonda la nostra società dal 27 dicembre del 1947.

Il Comitato Organizzatore del Referendum NO Green Pass e del Gran Giurì sui biocrimini commessi durante la pandemia
Prof. Francesco Benozzo, docente di Filologia, Università di Bologna “Alma Mater Studiorum” - coordinatore dell’Osservatorio contro la Sorveglianza di Stato (OSS)
Prof. Luca Marini, docente di Diritto Intrenazionale, Università di Roma “La Sapienza” - coordinatore del Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB))
Olga Milanese, avvocato del Foro di Salerno - presidente dell’associazione 'Umanità e
Ragione'
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