Finalmente si comincia a fare luce su una piaga che da vent’anni e oltre affligge il nostro territorio. Apprendiamo dagli organi di stampa che finalmente nel settore carni del nostro territorio, si mette mano con atti concreti al problema del caporalato e delle false cooperative spurie che traggono profitto illegale, con la complicità e compiacenza di aziende e imprenditori del settore, dallo sfruttamento di decine di lavoratori e lavoratrici. Lavoratori e lavoratrici sfruttati, sottopagati e costretti a condizioni di lavoro degradanti assimilabili in tutto e per tutto al peggior caporalato. Cinque aziende coinvolte e quattro indagati con reati che vanno dalla somministrazione fraudolenta di manodopera all'evasione fiscale e contributiva. Questo è ciò che emerge dall’indagine del comando provinciale della guardia di finanza.
Come Mdp/Liberi e Uguali non possiamo che esprimere soddisfazione per ciò che emerge e che, nella scorsa campagna elettorale, è stato per noi stato uno dei temi prevalenti. Allo stesso modo esprimiamo preoccupazione per la conferma, per noi non inattesa, dello stato di illegalità diffusa nel settore delle carni. Un sistema, quello delle cooperative spurie e delle false srl, che in oltre un ventennio ha distrutto diritti e qualità del lavoro, creato migliaia di schiavi, evasione fiscale e contributiva, impoverito il tessuto sociale, oltre che il territorio e svalorizzato le sue eccellenze gastronomiche.
Diego Capponi - Articolo Uno
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