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Referendum giustizia, c'è chi mente sapendo di mentire

Referendum giustizia, c'è chi mente sapendo di mentire

Da cittadino, francamente non posso accettare che, soprattutto chi riveste ruoli apicali in seno alla magistratura e, dunque, alla società, menta


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Chi rappresenta le Istituzioni non può mentire. Le opinioni sono opinioni e sono legittime. Ma i fatti sono fatti.

Interviste. Confronti. Dibattiti. Più partecipo, in queste ore, a tutte queste iniziative in materia referendaria, in presenza e/o on line e più sento sostenitori del no dire bugie. Interviste, confronti e dibattiti sono strumenti di confronto e di condivisione di idee. Si possono avere opinioni diverse. È il sale della democrazia. Ma ciò che non si può fare - è, in primis, una questione di rispetto per la platea - è dire bugie. Perché, se le opinioni sono opinioni e sono legittime, i fatti sono fatti. E, soprattutto chi riveste alti ruoli istituzionali, i fatti, sinceramente, non li dovrebbe mai artefare. Non è vero che la separazione delle carriere esiste già. Esiste la separazione delle funzioni, ma non la separazione delle carriere. La separazione delle funzioni - delle funzioni - è stata introdotta nel 1989 dall’allora nuovo codice di procedura penale ed è stata progressivamente rafforzata dalle riforme Castelli, Mastella e Cartabia. La separazione delle carriere - delle carriere - ancora non esiste e, dopo trent’anni di proposte in merito, è stata fatta oggetto di referendum, in relazione al quale il popolo italiano, come noto, sarà chiamato a votare il 22 e 23 marzo. Da cittadino, francamente non posso accettare che, soprattutto chi riveste ruoli apicali in seno alla magistratura e, dunque, alla società, menta sapendo di mentire, artefacendo i fatti. Oggettivamente, ne va della tenuta democratica delle istituzioni e, prima ancora, della credibilità d’un’intera categoria. Quella di chi è chiamato ad amministrare quotidianamente la giustizia in nome dell’intero popolo italiano con terzietà e imparzialità. Senza considerare che, dal punto di vista umano, è cosa, la bugia istituzionale, che, oggettivamente, graffia l’anima. E fa male.

Guido Sola

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Laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Dottore di ricerca in Scienze penalistiche presso l’Università degli Studi di Trieste. Già assegnista di ri...   

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