Rubriche Accadde oggi

Muore Italo Svevo: 13 settembre 1928

Muore Italo Svevo: 13 settembre 1928

Un ruolo chiave nei suoi romanzi è quello dell'inetto. Si tratta di una figura incapace di dare un senso alla propria vita


1 minuto di lettura

Italo Svevo è nato a Trieste. Il 19 dicembre 1861 ed è morto il 13 settembre 1928.
È stato uno scrittore e drammaturgo italiano. Dopo i primi studi commerciali presso una scuola Superiore di Trieste, furono i classici della letteratura e della filosofia tedesca a influenzare la formazione di Svevo. Le sue opere lo fecero diventare uno fra i maggiori esponenti della letteratura mitteleuropea in Italia.
Italo Svevo faceva parte della corrente letteraria del Decadentismo del primo novecento. Nei suoi romanzi emergono gli elementi tipici del Decadentismo: il disagio, l'autoanalisi e il malessere psicologico dell'uomo nel rapporto con la società. Svevo ha esplorato temi come l'amore, la bellezza, la morte e la psicologia umana.
Tra le sue opere più celebri c'è sicuramente 'La coscienza di Zeno'. Con i suoi scritti, Italo Svevo ha contribuito alla nascita del romanzo contemporaneo.
Un ruolo chiave nei suoi romanzi è quello dell'inetto. Si tratta di una figura incapace di dare un senso alla propria vita.
L'inetto non riesce a provare sentimenti e questo gli provoca tristezza e infelicità. Zeno, protagonista de 'La coscienza di Zeno' riesce a non essere tragico in quanto, vista la sua età matura, usa l'ironia per sdrammatizzare se stesso e riesce a raggiungere la felicità. Il matrimonio tra Zeno e Augusta avviene per caso, ma ciò si rivelerà giusto per entrambi.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Radio Birikina

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.