Il 15 aprile 2010 muore Raimondo Vianello, la proverbiale mimica e l'ironia elegante hanno fatto di lui e dell'inseparabile Sandra Mondaini una delle coppie del cinema e della Tv più amate dal pubblico italiano. Nato a Roma visse per diverso tempo in Istria e Dalmazia prima di ritornare in Italia dopo la guerra dove si laureò in giurisprudenza e coltivò la forte passione per il gioco del calcio.
Formatosi nella rivista entrò nel mondo del cinema negli anni '50, trovando in Ugo Tognazzi il partner ideale sul set e in TV. Dopo la conduzione in RAI di storici programmi come 'Un due tre' e 'Canzonissima' alla fine degli anni '60 cominciò a affermarsi il celebre duo con Sandra, che riscosse il maggior successo grazie alla sit-com 'Casa Vianello' trasmessa sulle reti Mediaset.
Conduttore del Festival di Sanremo 1998, fu per anni l'anima del programma sportivo Pressing. Commentando con un pizzico di humour le vicende calcistiche.
Raimondo Vianello viene sempre ricordato per lo spirito garbato della sua sua comicità, una dote evidenziata insieme alla forza del suo personale e inimitabile humour. La sua capacità di far ridere impressiona almeno quanto quella di Massimo Troisi e non è un caso che gli sia stato attribuito il premio dedicato all'attore napoletano. Non si può non ricordare l'amore più grande di Vianello: quello per la sua Sandra. Conosciuta nel 1958 durante un lavoro in teatro, 4 anni dopo si sposarono.
I due si sono amati e hanno lavorato in coppia per quasi 50 anni. Quando lui morì, anche sua moglie morì qualche mese dopo, e forse non può dirsi solo un caso.


