Il 15 febbraio 1903, a Napoli, nasce Totò: è stato un attore, commediografo, poeta, paroliere e sceneggiatore.
Simbolo dello spettacolo comico in Italia, soprannominato 'il principe della risata' e considerato uno dei maggiori interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano. In quasi 50 anni di carriera spazia dal teatro (con oltre 50 titoli), al cinema (con 97 pellicole) e alla televisione (con 9 telefilm).
Totò adopera una propria unicità interpretativa, che risalta sia in copioni brillanti sia in parti più impegnate. I suoi film potrebbero essere anche muti; dalla sua mimica traspare un personaggio a tutto tondo: astuto, ingenuo e anche vessato dalle circostanze della vita. Nelle recitazione di Totò c'è sempre suspense e ci si aspetta sempre una nuova battuta e resta sempre imprevedibile il suo modo di sviluppare una storia.
Con la sua considerevole attività di attore e umorista, Totò è entrato nella cultura popolare di intere generazioni di italiani. Secondo un sondaggio è risultato essere il comico italiano più conosciuto e amato, seguito da Alberto Sordi e Massimo Troisi. I film 'del principe della risata' vengono ancora oggi costantemente trasmessi dalle reti televisive riscuotendo successo anche tra il pubblico giovane.
Inoltre molte delle sue celebri battute, espressioni mitiche e gag sono entrate nel patrimonio comune.
Liliana De Curtis, figlia di Totò, scomparsa a 89 anni è sempre stata attiva per mantenere il ricordo del padre; in particolare si è battuta per la creazione di un museo dedicato alla sua memoria.


