L'11 febbraio 1650 muore Cartesio, è riconosciuto come il padre della filosofia moderna, il suo metodo d'indagine ha rivoluzionato le diverse forme del sapere, dalla matematica alla letteratura.
Insieme a Pascal è considerato anche il fondatore della prosa francese, caratteristiche del suo stile sono la chiarezza e la linearità, che ispirarono gli sviluppi della letteratura illuminista.
Cartesio da giovane non pensava tanto alla filosofia e alla scienza, quanto alla carriera militare. Dopo aver studiato dai gesuiti si arruolò nell'esercito dei Paesi Bassi e raggiunse la Germania, dove era iniziato il conflitto noto come 'Guerra dei 30 anni'. Cartesio poi subì una 'crisi intellettuale', decise di abbandonare l'esercito e di dedicare la sua vita alle scienze e al sapere.
Per un lungo periodo, Cartesio soggiornò poi in Olanda e tra il 1647 e 1641 scrisse opere fondamentali come 'Meditazioni metafisiche' e 'Discorso sul metodo'; da esse se ne ricostruisce il pensiero, che ha come metodo l'indagine, il 'dubbio Metodologico'. Cartesio cercò di fondare una conoscenza seria usando la ragione, attraverso un metodo rigoroso per raggiungere la verità e basato su 4 regole:
-Accettare solo ciò che è chiaro (evidenza).
-Scomporre i problemi (analisi).
-Procedere dal semplice al complesso (sintesi)
-Controllare il tutto (enumerazione)
Il razionalismo di Cartesio non si spinse fino a diventare ateo, credeva in un Dio infinito e perfetto, la cui esistenza poteva essere dimostrata con la filosofia. Come scienziato fu noto soprattutto per l'ideazione del sistema di riferimento cartesiano o assi cartesiani. Nel 1649 Cartesio si trasferì a Stoccolma su invito alla regina Cristina di Svezia, seguace delle sue idee; nel febbraio del 1650 morì a causa di una polmonite.


