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A Parma rallenta lo sciame sismico

A Parma rallenta lo sciame sismico

Concentrata tra il primo pomeriggio e la serata di ieri la raffica di scosse. Una quarantina di magnitudo dal 2 al 3 lungo l'asse di faglia nota agli esperti


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Una lunga serie di scosse a profondità via via inferiori, che hanno interessato la fascia collinare dell'appennino parmense dalla mattinata di ieri, aumentando nel pomeriggio per poi sfociare nell'evento più significativo poco prima delle ore 18, con ipocentro Felino, di magnitudo 3, e ad una profondità di 16 km. L'ultimo di un serie di scosse di terremoto che da stanno interessando l'intera zona della provincia di Parma. Un vero e proprio sciame sismico con decine di scosse anche se finora tutte di lieve intensità.

Tra i comuni interessati Sala Baganza, Lesignano de' Bagni, Collecchio, Montechiarugolo, Traversetolo e lo stesso capoluogo di provincia. Circa 35 le scosse superiori a magnitudo 2 registrate dai sismografi Ingv in tutta la zona tra la provincia di Parma e quella di Regioo Emilia a intervalli di pochi minuti l'uno dall'altro . Al momento fortunatamente l'evento sismico più intenso è stato proprio quello delle 18 e dunque non vengono segnalati danni a persone o cose. Ma la lunga scia sismica ha da subito allertato i geologi che ben conoscono la faglia e le microfratture insistono nel sottosuolo della zona, mappate accuratamente negli anni anche grazie agli studi geologici finalizzati alla ricerca di idrocarburi che avevano portato alla creazione, nel recente passato, di pozzi di ispezione fino ad una profondità di oltre 3000 metri.

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