Migranti e assunzioni forze dell'ordine: Salvini? Bloccava a tutto
L'impressione è che Salvini abbia appositamente bloccato tutto per tenere alta la tensione populista sui migranti e sulle carenze di organico nella sicurezza
Il primo è un successo che possiamo legare allo stravolgimento delle politiche salviniane in materia di immigrazione. Secondo l’accordo, infatti, i migranti saranno ricollocati nei diversi paesi aderenti entro un mese dallo sbarco. E la valutazione delle richieste d’asilo sarà a carico dei paesi di accoglienza, e non di primo approdo. Un superamento dell’accordo di Dublino che però vale solo per i migranti soccorsi da ONG e Guardia Costiera. E specialmente su questo punto l’accordo condiviso da Malta, Italia, Francia, Finlandia e Germania è esattamente l’opposto di quanto Salvini ci ha mostrato nell’ultimo anno - a volte con spettacoli tra il farsesco e il tragicomico.
Da tempo poi si parla della necessità di avere più personale impiegato nelle Forze per l’ordine e per la sicurezza. Ma se i proclami salviniani sono sempre rimasti sulla carta, visto che i nuovi agenti erano solo quelli della sua scorta, il nuovo governo pare aver risolto il problema in poche ore.
E’ normale che i nuovi governi vogliano mettersi in mostra, marcando le differenze con i predecessori. Ma qui il punto strategico è differente: è impossibile raggiungere questi obiettivi in così poco tempo. Viene piuttosto da pensare che molto fosse già pronto, e che Salvini abbia appositamente bloccato tutto per tenere alta la tensione populista sui migranti e sulle carenze di organico nella sicurezza, e per potere - seppure dal governo – continuare a dare la colpa ad altri e cavalcare quei temi che lo hanno portato a crescere dal 4% al 34% nei voti reali, e arrivare al 40% nei sondaggi. Come sempre accade quando chi governa ha obiettivi più elettorali e personali che da statista.
Magath
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