Centotrentacinque vigili su duecento chiedono di essere spostati in un altro settore? E va beh... Se ne vadano. La risposta del Comune (così generico, mica del sindaco o del comandante, ma del Comune come ente astratto, una sorta di monade filosofica) fa ridere. Di gusto, per qualche secondo. Il problema per l’a mministrazione non esiste. Se gli agenti non vogliono più fare gli agenti, problemi loro... Se ne vadano. A chi non va bene come si gestisce l’amministrazione comunale se ne vada! Se ne vadano i vigili ribelli, se ne vadano le opposizioni, se ne vadano i cittadini scontenti e anche quelli troppo contenti.
Se ne vadano gli ubriaconi, i mendicanti molesti, gli zingari, gli anarchici, i ragazzi dei centri sociali. Se ne vadano i troppo fascisti (e lì è sacrosanto) e i troppo comunisti. Se ne vada chi non mette la camicia bianca renziana, chi non applaude ai discorsi del sindaco e chi applaude troppo. Se ne vada chi non festeggia con Bottura, chi non ama la Ferrari, chi non tifa Modena e chi è pieno di invidia. Se ne vada chi non vuole lavorare, ma anche chi pensa di poter lavorare come gli pare.
Se ne vada chi non ha idee e chi ha troppe idee. Se ne vadano i troppo soli e gli innamorati. Se ne vadano insomma i rompipalle. Se ne vadano. Perchè a Modena, nella Modena del sindaco-forte, del Comune che parla come in una favola parlano i palazzi e le montagne, non c’è spazio per chi dissente. Qui siamo tutti felici e chi è contro è asociale, antidemocratico. «Sono in tanti a voler far parte del Corpo della polizia municipale» - dice il Comune attraverso la sua bocca di cemento e pietre. Tanti ‘giusti’ e ‘allineati’ sono pronti ad arrivare in massa nella città felice. Dove non si piange. Dove è bene ridere. Ma non troppo. Naturalmente.«Io mi sento l'amministratore delegato della più importante società di Modena». Così a Natale 2015, nel giorno dei ‘tradizionali’ (parola che associata al Natale fa venire l’urticaria) auguri, si autodefinì il sindaco Muzzarelli. Ecco, nelle vesti di amministratore delegato effettivamente Giancarlo da Fanano potrebbe intimare un bel «se non vi va bene andatevene» ai suoi dipendenti. Va beh, sarebbero più le vesti di un padrone ottocentesco con i pantaloni bianchi, il sigaro e il panama che quelle di un moderno ad, diciamo alla Marchionne...
Un sindaco non è un ad. E non può comportarsi come tale. Se 135 agenti su 200 dicono che così non va, che il comando della Municipale è gestito in modo disastroso bisogna ascoltarli, non invitarli ad andarsene. Ma non perchè sono vigili (che pistola, divisa e ripiccoso taccuino delle multe non hanno bisogno di difese d’ufficio), ma perchè sono dipendenti pubblici, sono cittadini assunti da altri cittadini che hanno delegato pro tempore una amministrazione di occuparsi della cosa pubblica.

