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Fumo e cannabis legale in Europa nel 2025: nuove tendenze, vecchie abitudini

Fumo e cannabis legale in Europa nel 2025: nuove tendenze, vecchie abitudini

Un europeo su quattro accende quotidianamente una sigaretta, nonostante decenni di campagne di prevenzione


2 minuti di lettura

Nel 2025, il panorama europeo del consumo di sostanze come sigarette tradizionali e cannabis legale si presenta in continua evoluzione. I dati raccolti negli ultimi mesi mostrano come, da un lato, il fumo di tabacco resti un'abitudine difficile da estirpare, mentre dall'altro cresce l'interesse verso prodotti a base di cannabis a basso contenuto di THC, in particolare nei Paesi in cui le normative si sono fatte più flessibili.

Il fumo di tabacco: un problema ancora radicato

Secondo i dati aggiornati forniti dall’Eurobarometro 2024, circa il 24% della popolazione adulta dell’Unione Europea fuma regolarmente. Questo significa che un europeo su quattro accende quotidianamente una sigaretta, nonostante decenni di campagne di prevenzione e sensibilizzazione. Tra i Paesi con i tassi più alti si segnalano la Bulgaria (37%), la Grecia (36%), la Croazia (35%) e la Romania (34%). All'estremo opposto, troviamo la Svezia, dove l'uso delle sigarette è stato in parte soppiantato dagli snus e da altri prodotti a base di nicotina meno dannosi, portando la percentuale di fumatori al di sotto del 10%.
In Italia, i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) indicano che un adulto su quattro è fumatore, con un consumo medio di 12 sigarette al giorno.
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Tuttavia, il dato che preoccupa maggiormente riguarda i giovani tra i 14 e i 24 anni, dove si registra un significativo aumento del policonsumo: sigaretta tradizionale, tabacco riscaldato e sigaretta elettronica vengono spesso utilizzati in parallelo. Il 30% dei giovani rientra in questa categoria, e molti iniziano a fumare già a 13 anni.

La cannabis legale: diffusione e normalizzazione

Parallelamente al consumo di tabacco, l'uso di cannabis – soprattutto nella sua forma legale – continua ad aumentare. Secondo l’EMCDDA (Osservatorio Europeo delle Droghe), circa 22 milioni di adulti europei hanno fatto uso di cannabis nell’ultimo anno, con i livelli più alti nei Paesi Bassi, in Francia e in Italia. Tra i giovani italiani, la percentuale di studenti che ha provato la cannabis almeno una volta raggiunge il 27%, con un 6% che ne fa un uso quotidiano o quasi quotidiano.
In questo contesto si inserisce il crescente mercato della cannabis light, ovvero prodotti contenenti cannabidiolo (CBD) e THC inferiore allo 0,6%, pienamente legali in Italia e in altri Stati membri. Questi prodotti, spesso commercializzati sotto forma derivati come l’hashish CBD, stanno guadagnando terreno come alternativa naturale per chi cerca rilassamento, sollievo da disturbi d’ansia, insonnia o dolori cronici senza gli effetti psicoattivi tipici della cannabis ricca di THC.
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