'Come ho già avuto modo di dire l'eleganza non la si compra al mercato e non la si trova nemmeno tra le ostriche di un pranzo post-assembleare: o la si ha o non la si ha e chi ha la sfortuna di non esserne dotato va capito con umana empatia. Nel merito ribadiamo quanto già sottolineato da settimane. La categoria degli autotrasportatori non ha ricevuto le risposte tempestive che pretendeva davanti alla emergenza rappresentata dal caro-gasolio. Il taglio delle accise non ha di fatto giovato ai veicoli più virtuosi, gli Euro V e gli Euro VI, i 500 milioni promessi che avrebbero dovuto compensare tali squilibri non si sa ancora quando e come verranno utilizzati e nulla si è fatto per evitare speculazioni facilmente evitabili mettendo un tetto al costo del carburante. Questi sono i problemi concreti coi quali dobbiamo fare i conti ed è paradossale che chi ha firmato l'accordo col viceministro Bellanova ora si lamenti e chieda 'responsabilità' da parte del Governo. Il presidente della vecchia associazione di categoria che tanto ci onora delle sue indelicate attenzioni paragona in modo indiretto le posizioni dell'attuale Esecutivo a quelle ben poco nobili della Regina di Francia, Maria Antonietta. Sappiamo tutti come le cose finirono in Francia, ma siamo certi che questo autorevole presidente non volesse evocare cotanti spettri. Ruote Libere dal canto suo si pone al fianco degli autotrasportatori e ne rappresenta le istanze, libera da condizionamenti legati alla offerta di servizi o alla necessità di autosostentamento attraverso il noto meccanismo dei rimborsi ai pedaggi autostradali che consente ai Consorzi di riferimento delle associazioni di gestire enormi risorse economiche.
Un gruppo di autotrasportatori provenienti da diverse parti d'Italia e aderenti a Ruote Libere si sono trovati a Modena a confronto sui maggiori problemi del settore. Le loro dichiarazioni



