'Se i colossi del settore mettono in pratica azioni illegali come il caporalato, allora non si capisce come aziende più piccole che si sforzano di operare nella legalità possano competere in termine di costo del servizio - continua Cinzia Franchini -. I costi minimi di riferimento elaborati dal Ministero dell'autotrasporto, non prevedendo né sanzioni né vincoli, rappresentano un libro dei sogni ipocrita che serve evidentemente a ripulire le coscienze di chi governa e ha la responsabilità di rappresentare l'universo dell'autotrasporto e della logistica e che finge di non sapere come funzioni davvero il sistema. La verità, come da tempo denunciamo, al di là del caso specifico emerso oggi è che l'illegalità diffusa e il radicamento mafioso rappresentano un problema enorme per l'autotrasporto, problema che si continua colpevolmente a sottovalutare. Evidentemente, al di là degli slogan e delle prediche periodiche, a tutti va bene così: va bene ai committenti che pagano un servizio a prezzi stracciati, va bene alle associazioni di rappresentanza e va bene al Governo. Certo, un mondo così uccide le imprese sane e i lavoratori trasformati in nuovi schiavi, ma non importa: le prime sono sempre meno e i secondi non hanno nemmeno la forza per alzare la voce'.
'Autotrasporto: illegalità è vero problema. Aziende sane stritolate'
Presidente Ruote Libere Cinzia Franchini: 'Se colossi del settore mettono in pratica azioni illegali come caporalato, aziende piccole come possono competere?'
'Se i colossi del settore mettono in pratica azioni illegali come il caporalato, allora non si capisce come aziende più piccole che si sforzano di operare nella legalità possano competere in termine di costo del servizio - continua Cinzia Franchini -. I costi minimi di riferimento elaborati dal Ministero dell'autotrasporto, non prevedendo né sanzioni né vincoli, rappresentano un libro dei sogni ipocrita che serve evidentemente a ripulire le coscienze di chi governa e ha la responsabilità di rappresentare l'universo dell'autotrasporto e della logistica e che finge di non sapere come funzioni davvero il sistema. La verità, come da tempo denunciamo, al di là del caso specifico emerso oggi è che l'illegalità diffusa e il radicamento mafioso rappresentano un problema enorme per l'autotrasporto, problema che si continua colpevolmente a sottovalutare. Evidentemente, al di là degli slogan e delle prediche periodiche, a tutti va bene così: va bene ai committenti che pagano un servizio a prezzi stracciati, va bene alle associazioni di rappresentanza e va bene al Governo. Certo, un mondo così uccide le imprese sane e i lavoratori trasformati in nuovi schiavi, ma non importa: le prime sono sempre meno e i secondi non hanno nemmeno la forza per alzare la voce'.
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