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A Frassinoro le salme dei 12 boscaioli morti in Corsica nel '27

A Frassinoro le salme dei 12 boscaioli morti in Corsica nel '27

Sono stati sepolti per 90 anni in un piccolo cimitero di Cozzano, in Corsica, vicino alla Foresta verde


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Tornano a casa a Piandelagotti di Frassinoro i 12 boscaioli che nel 1927 persero la vita in Corsica travolti nel sonno dal crollo di un grosso albero sulla loro baracca  nel bosco durante una bufera di neve.

Dopo essere state sepolte in tutti questi 90 anni in un piccolo cimitero di Cozzano, in Corsica, vicino alla Foresta verde, le salme sono state trasportate nei giorni scorsi a Modena al Terracielo, a cura delle onoranze funebri Gibellini di Modena, per essere trasferite, sabato, con partenza alle 12, nella chiesa di Piandelagotti, dove alle 15 è in programma una messa ricordo.

«Sarà un momento emozionante - sottolinea Elio Pierazzi, sindaco di Frassinoro - per tutta la nostra comunità che non ha mai dimenticato questi suoi figli, partiti per portare a casa un sostegno economico in un periodo storico molto difficile per la gente dell'Appennino. La chiesa rappresenta una soluzione temporanea, nei prossimi mesi le salme saranno tumulate definitivamente nel cimitero di Piandelagotti. Ringrazio chi si è adoperato per realizzare questo progetto a partire da Ferdinando Lunari, presidente del Comitato vittime della Corsica»

Oltre al sindaco di Frassinoro Elio Pierazzi, parteciperanno alla partenza da Modena Giancarlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, la

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consigliera regionale Luciana Serri e il senatore modenese Stefano Vaccari che insieme ad autorità e associazioni locali e tanti cittadini si sono impegnati in questi anni per far ritornare a casa i loro compaesani.

«Questi nostri concittadini - sottolinea Muzzarelli - ci riportano a un passato di grandi sofferenze e povertà, affrontate con dignità e coraggio dalla gente di montagna e dai tanti migranti modenesi in cerca di opportunità di lavoro».

Il gruppo, composto da 19 boscaioli, tutti originari della frazione di Pian degli Ontani di Piandelagotti, aveva raggiunto la Corsica nel dicembre del 1926, per lavorare durante l'inverno come boscaioli, assunti dalla ditta Tollinchi di Ajaccio.

La tragedia avvenne l'8 febbraio sulle montagne della Foresta verde a pochi chilometri dal paese di Palneca. La baracca che ospitava i boscaioli venne travolta da un grosso albero, sradicato dal vento e dalla neve. Solo in sette si salvarono.

Ecco l’elenco delle 12 vittime: Ernesto Lamberti (25 anni), Leopoldo Lamberti (15 anni) e il fratello Pietro (16 anni), Alberto Lamberti (18), Amedeo Lamberti (23), Paolo Lamberti (47), Angelo Lamberti (22), Pasquale Fontana (27), Gaspero Fontana (63 anni) e il figlio Antonio allora ventunenne, Pietro Vignaroli (22 anni) e Pietro Zanni (21).

Si

salvarono miracolosamente Giuseppe Stefani, Francesco Lamberti che perse due figli, Giuseppe Fontana, Giuseppe Lamberti che perse un fratello e un cognato, Domenico Vignaroli fratello di Pietro, Rinaldo Zanni che perse nell'incidente il fratello Pietro e Rocco Trogi che fu salvato dopo essere rimasto sepolto sotto la neve per oltre due giorni.

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